C’è un tasto che compare praticamente su ogni tastierino telefonico, ma che molti utenti utilizzano soltanto in rare occasioni. Si trova in basso, accanto allo zero e al cancelletto, ed è contrassegnato da un semplice simbolo: l’asterisco (*).
Per la maggior parte delle persone è quasi un elemento decorativo della tastiera. Quando si telefona, infatti, si utilizzano soprattutto i numeri e, in alcuni casi, il tasto per avviare o terminare una chiamata.
Eppure l’asterisco può avere un ruolo importante. La sua funzione cambia a seconda del dispositivo, del servizio telefonico e del contesto, ma può essere utilizzato per interagire con sistemi automatici, inserire codici e accedere a determinate funzioni telefoniche.
Il tasto che nasconde più funzioni
L’asterisco nasce come uno dei tasti standard della tastiera telefonica e viene utilizzato insieme ai numeri e al cancelletto per consentire l’inserimento di combinazioni specifiche.
Quando si chiama un numero dotato di un sistema automatico, per esempio, una voce registrata può chiedere di premere un determinato tasto per procedere. In alcuni casi la scelta richiesta è proprio l’asterisco.
Il suo significato, quindi, non è universale: dipende dal servizio con cui si sta interagendo.
Perché compare nei codici telefonici
Uno degli utilizzi più interessanti dell’asterisco riguarda i cosiddetti codici di servizio.
In base all’operatore e al Paese, alcune combinazioni composte da asterisco, numeri e cancelletto possono essere utilizzate per interrogare o modificare determinate impostazioni della linea.
Si tratta di codici che possono riguardare, ad esempio, servizi telefonici specifici. Non esiste però una combinazione valida per tutti: le funzioni disponibili dipendono dal gestore, dal tipo di linea e dal dispositivo.
Per questo motivo è sempre consigliabile fare riferimento alle istruzioni del proprio operatore prima di digitare codici che modificano impostazioni del servizio.
È fondamentale nei risponditori automatici
Un altro scenario in cui l’asterisco può tornare utile è quello dei sistemi telefonici automatici.
Quando si chiama un’azienda, un servizio clienti o una segreteria telefonica, una voce registrata può chiedere di premere determinati pulsanti per scegliere un’opzione.
L’asterisco può essere utilizzato, a seconda del sistema, per confermare un’operazione, tornare indietro, modificare una scelta o accedere a una funzione specifica.
Anche in questo caso, non esiste una regola identica per tutti i servizi: è il sistema stesso a indicare quale tasto utilizzare.
Perché lo usiamo così poco
La scarsa familiarità con l’asterisco è facilmente spiegabile.
Nell’utilizzo quotidiano dello smartphone, la maggior parte delle persone effettua telefonate selezionando un contatto dalla rubrica. Non è quindi necessario digitare manualmente il numero e, ancora meno, utilizzare i tasti speciali.
Il simbolo torna invece protagonista quando si interagisce con servizi telefonici che richiedono comandi attraverso il tastierino.
Non è un tasto inutile
Il fatto che venga utilizzato raramente non significa che sia stato inserito senza motivo.
L’asterisco completa la struttura del tastierino telefonico insieme al cancelletto e permette di creare un sistema di comandi che va oltre la semplice composizione dei numeri.
È uno di quei dettagli che rimangono quasi invisibili finché non se ne ha bisogno.
La prossima volta che lo vedrai, saprai a cosa serve
Quel piccolo simbolo in fondo alla tastiera del telefono, dunque, ha una funzione molto più ampia di quanto possa sembrare.
Non serve normalmente per effettuare una telefonata, ma può diventare indispensabile quando si utilizzano servizi automatici, codici telefonici e particolari funzioni della linea.
Ecco perché, nonostante venga premuto raramente, l’asterisco è ancora oggi una presenza praticamente immancabile sui tastierini telefonici.








































