Nuova attività sismica nelle Marche, dove la terra ha tremato due volte nel giro di pochi minuti. Le rilevazioni indicano una prima scossa di terremoto di magnitudo 2.1 alle 08:23:41, seguita da un secondo evento più intenso di magnitudo 2.4 alle 08:28:09.
Entrambi i terremoti hanno avuto epicentro a circa 3 chilometri a nord-est di Sant’Angelo in Pontano, in provincia di Macerata, con una profondità di circa 21 chilometri, una caratteristica che può influenzare la percezione del sisma anche nei comuni limitrofi.
Dove sono state registrate le scosse
Le due scosse sono state localizzate nella stessa area dell’entroterra marchigiano, un territorio che negli ultimi decenni ha fatto registrare diversi eventi sismici.
I dati principali dei terremoti sono:
- Ore 08:23:41 – Magnitudo 2.1, profondità 21 km.
- Ore 08:28:09 – Magnitudo 2.4, profondità 21 km.
Si tratta di eventi di debole intensità, ma la loro successione ravvicinata è stata notata da diversi residenti della zona, soprattutto nei centri più vicini all’epicentro.
Perché questa zona è soggetta ai terremoti
L’area del Maceratese rientra nell’Appennino centrale, una delle zone con la maggiore sismicità d’Italia. Qui la crosta terrestre è attraversata da numerose faglie attive che, nel corso del tempo, rilasciano energia provocando terremoti di diversa intensità.
I piccoli eventi sismici, come quelli registrati a Sant’Angelo in Pontano, fanno parte della normale attività geologica del territorio e sono il risultato dei continui movimenti delle strutture tettoniche presenti nell’area.
Situazione sotto controllo
Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o edifici in seguito alle due scosse. Gli eventi sono stati monitorati dagli strumenti della rete sismica nazionale, che continua a osservare l’evoluzione dell’attività nell’area.
Come avviene in questi casi, eventuali aggiornamenti saranno disponibili qualora venissero registrati nuovi eventi o emergessero ulteriori informazioni dalle autorità competenti.





































