Torna a tremare la Calabria. Nelle ultime ore un intenso sciame sismico a Crotone ha generato apprensione tra i cittadini, con una sequenza di otto scosse di terremoto concentrate in un ristretto arco temporale. L’evento più forte ha raggiunto una magnitudo 3.5, risultando chiaramente avvertito in città e in diversi comuni della provincia.
Secondo i rilievi della sala sismica dell’INGV, gli epicentri sono stati localizzati in mare, a pochi chilometri dalla costa ionica crotonese.
Sciame sismico nel Crotonese: scossa principale di magnitudo 3.5
La terra ha iniziato a muoversi già dal pomeriggio. La scossa più intensa, registrata alle 18:48 con magnitudo 3.5, è stata percepita distintamente dalla popolazione.
In alcune zone la vibrazione è stata accompagnata da un boato, spingendo diverse persone a scendere in strada per precauzione. Momenti di comprensibile preoccupazione in una regione storicamente esposta al rischio sismico.
Tutti i dati delle scosse registrate dall’INGV
Di seguito la sequenza completa degli eventi sismici che hanno interessato l’area di Crotone:
- Ore 16:04 – Magnitudo 2.2
- Ore 18:48 – Magnitudo 3.5 (evento principale)
- Ore 18:55 – Magnitudo 2.2
- Ore 19:03 – Magnitudo 2.4
- Ore 19:06 – Magnitudo 2.0
- Ore 19:25 – Magnitudo 2.1
- Ore 19:40 – Magnitudo 2.4
- Ore 19:46 – Magnitudo 2.0
La profondità ipocentrale contenuta e la magnitudo relativamente moderata delle scosse successive hanno evitato conseguenze strutturali.
Perché la Calabria è un’area ad alto rischio sismico
La Costa Ionica Crotonese si trova in un’area geologicamente complessa, caratterizzata dalla presenza di sistemi di faglie legati all’interazione tra la placca africana e la placca europea. Questo assetto tettonico rende la Calabria una delle regioni più attive dal punto di vista geodinamico nel Mediterraneo.
Le scosse superficiali in mare, anche quando di magnitudo non elevata, possono essere percepite con chiarezza sulla terraferma proprio per la vicinanza degli epicentri ai centri abitati.
Situazione sotto monitoraggio
Nonostante la frequenza ravvicinata degli eventi, al momento non si segnalano danni a persone o edifici. Le autorità e gli esperti mantengono comunque alta l’attenzione, monitorando costantemente l’evoluzione dello sciame sismico in Calabria.
L’episodio riaccende i riflettori sull’importanza della prevenzione e della consapevolezza del rischio sismico, elementi fondamentali per un territorio affascinante ma fragile come quello calabrese.










































