Il Nuovo Codice della strada cambia volto con una serie di interventi che puntano a semplificare le norme, rivedere gli importi delle sanzioni e rafforzare le misure contro i comportamenti considerati più pericolosi.
Multe più basse e stop agli aumenti automatici
Uno degli interventi principali riguarda la cosiddetta razionalizzazione delle sanzioni. Il nuovo impianto prevede anche la sospensione dell’adeguamento automatico biennale degli importi all’inflazione.
Gli importi minimi di 26 e 42 euro dovrebbero così passare rispettivamente a 25 e 40 euro, mentre alcune sanzioni da 83 e 87 euro verrebbero ridotte a 80 euro.
La revisione, tuttavia, non comporta un alleggerimento generalizzato delle conseguenze per chi mette a rischio la sicurezza stradale: su alcune violazioni sono infatti previste misure più severe.
Stop alla circolazione per i veicoli senza assicurazione
Tra le novità compare il divieto di marcia a tempo indeterminato per chi circola senza assicurazione.
La misura riguarda l’assenza della copertura obbligatoria di responsabilità civile, necessaria per risarcire eventuali danni provocati a terzi.
L’obiettivo è rafforzare il contrasto alla circolazione dei veicoli privi di una regolare copertura assicurativa.
Casco e targa per le super bici elettriche
Cambiano anche le regole per alcune biciclette elettriche ad alte prestazioni, frequentemente utilizzate anche nel settore delle consegne a domicilio.
Per i mezzi che, per caratteristiche tecniche, non rientrano nella normale categoria delle biciclette a pedalata assistita, saranno previsti casco e targa.
Restano invece distinte le tradizionali e-bike a pedalata assistita con potenza nominale continua massima di 0,25 kW, soggette alla disciplina specifica prevista dalla normativa.
Patente e libretto non saranno più obbligatori a bordo
Tra le semplificazioni previste dal nuovo testo figura la possibilità di non avere materialmente con sé patente di guida e libretto di circolazione durante gli spostamenti.
Le informazioni potranno infatti essere verificate telematicamente dalle forze dell’ordine attraverso le banche dati disponibili.
La modifica punta quindi a ridurre gli obblighi documentali per gli automobilisti senza eliminare i controlli sui requisiti necessari alla circolazione.
Niente patente B a 17 anni
Non entrerà nel nuovo Codice della strada la possibilità di ottenere la patente B a 17 anni.
La misura era stata prevista in una precedente versione del provvedimento, ma è stata successivamente eliminata.
È stata cancellata anche la proposta che prevedeva sanzioni per i pedoni che utilizzano lo smartphone mentre attraversano sulle strisce pedonali.
Stretta sulle minicar truccate
Particolare attenzione viene dedicata alle minicar modificate, soprattutto quelle utilizzate dai conducenti più giovani.
I quadricicli leggeri sono soggetti a un limite massimo di velocità di 45 km/h, ma alcuni mezzi vengono modificati per ottenere prestazioni superiori rispetto a quelle consentite.
In caso di alterazione delle caratteristiche costruttive, oltre alla sanzione pecuniaria e all’immobilizzazione del veicolo, il nuovo testo introduce anche un divieto di circolazione per 30 giorni.
La misura mira a scoraggiare gli interventi tecnici effettuati per aumentare illegalmente le prestazioni delle minicar.
Arrivano le targhe personalizzate
Tra le novità più curiose figura l’introduzione delle targhe personalizzate.
La possibilità si aggiunge alla disciplina già prevista per i veicoli storici, ai quali può essere attribuita una targa coerente con il periodo storico di costruzione.
La combinazione alfanumerica prescelta potrà essere utilizzata a condizione che non risulti già assegnata a un altro veicolo.
Le modalità concrete di applicazione della nuova disciplina saranno definite secondo le procedure previste dalla normativa.
Motociclisti nella corsia di emergenza in caso di code
Novità anche per chi viaggia in moto. In presenza di incidenti o forti rallentamenti in autostrada, i motociclisti potranno utilizzare la corsia di emergenza secondo le condizioni previste dalle nuove disposizioni.
Il provvedimento contempla inoltre un programma destinato all’installazione di barriere stradali salva-motociclisti, progettate per ridurre le conseguenze degli impatti contro i guardrail.
Nuove regole per i monopattini elettrici
Il nuovo Codice interviene anche sulla circolazione dei monopattini elettrici.
Sarà vietato utilizzarli quando la loro presenza determina un intralcio o un pericolo per i pedoni.
La misura si inserisce nel quadro delle disposizioni adottate negli ultimi anni per disciplinare maggiormente la micromobilità elettrica e aumentarne la sicurezza soprattutto nei centri urbani.
Camion e autobus, limite di età a 70 anni
Sale da 68 a 70 anni il limite anagrafico previsto per il trasporto professionale effettuato con le patenti appartenenti al cosiddetto gruppo 2.
La novità riguarda le categorie C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE, utilizzate principalmente per camion, mezzi pesanti e autobus.
Per continuare a guidare professionalmente sarà prevista una verifica biennale dell’idoneità.
Verbali notificati entro 45 giorni
Tempi più brevi anche per la notifica delle multe rilevate a distanza.
Quando l’infrazione viene accertata da remoto e non può essere contestata immediatamente al conducente, i Comuni avranno 45 giorni anziché 90 per inviare il verbale.
La modifica punta a rafforzare le garanzie per gli automobilisti e a rendere più tempestivo l’esercizio del diritto alla difesa.
Il nuovo sistema prevede inoltre interventi per recuperare più efficacemente le somme relative alle multe non pagate dagli automobilisti stranieri.
Assicurazione italiana per alcuni veicoli stranieri
Il testo introduce anche un obbligo specifico per i veicoli stranieri che circolano in Italia per periodi prolungati.
Per permanenze superiori a 30 giorni dovrà essere rispettata la disciplina assicurativa prevista dalle regole italiane, secondo quanto stabilito dalle nuove disposizioni.
L’intervento punta a rendere più uniforme il sistema dei controlli e delle responsabilità in caso di incidenti.
Contrassegno disabili valido su tutto il territorio
Importanti novità riguardano anche il Contrassegno unificato disabili europeo, Cude.
Tutti i Comuni saranno chiamati ad aderire alla piattaforma nazionale dei contrassegni, con l’obiettivo di consentire il riconoscimento delle autorizzazioni su tutto il territorio e semplificare gli spostamenti delle persone con disabilità.
L’obiettivo è evitare che il cittadino debba comunicare ogni volta la targa del proprio veicolo ai singoli Comuni per accedere alle Zone a traffico limitato.
Cosa cambia con il nuovo Codice della strada
La riforma introduce quindi un mix di semplificazioni, riduzione di alcune multe e nuove restrizioni.
Tra gli interventi più rilevanti figurano la stretta sulle minicar modificate, le targhe personalizzate, il limite di 70 anni per camionisti e conducenti di autobus, la riduzione a 45 giorni dei tempi per la notifica di alcuni verbali e nuove regole per motociclisti, monopattini e mezzi elettrici.
Restano invece fuori dal testo due delle proposte che avevano attirato maggiore attenzione: nessuna patente B a 17 anni e nessuna multa specifica per i pedoni che attraversano utilizzando lo smartphone.
Il nuovo impianto punta così a intervenire sui comportamenti ritenuti più rischiosi, affiancando alle misure di sicurezza una revisione complessiva delle procedure e delle sanzioni previste per chi circola sulle strade italiane.



































