Un terremoto di magnitudo 5.7 è stato registrato nella regione delle Isole Fiji nella giornata di mercoledì 14 ottobre 2026.
La scossa è avvenuta alle 12:49:47 ed è stata localizzata in mare, nell’area dell’arcipelago del Pacifico meridionale.
A rendere particolarmente interessante il sisma è soprattutto la sua profondità, stimata in circa 577 chilometri.
Terremoto nella regione delle Fiji
Il sisma ha raggiunto una magnitudo Mwp 5.7, un valore significativo, ma l’elevatissima profondità dell’ipocentro può attenuare in maniera importante gli effetti percepiti in superficie.
I terremoti profondi possono infatti liberare quantità considerevoli di energia senza necessariamente provocare gli stessi effetti di una scossa superficiale di magnitudo analoga.
L’evento è stato localizzato nella regione marina delle Fiji, una delle aree del pianeta maggiormente interessate dall’attività tettonica.
Perché le Fiji sono una zona altamente sismica
Le Isole Fiji si trovano in una delle regioni tettonicamente più attive del pianeta, non lontano dalla cosiddetta Cintura di Fuoco del Pacifico, un’enorme fascia caratterizzata da frequenti terremoti e intensa attività vulcanica.
Nell’area interagiscono diverse placche tettoniche e sono presenti importanti zone di subduzione, dove una placca terrestre tende a scorrere al di sotto di un’altra.
Proprio questi meccanismi possono generare terremoti anche molto profondi, con ipocentri situati a centinaia di chilometri sotto la superficie. La profondità di 577 chilometri registrata in questo caso è quindi compatibile con la complessa dinamica geologica della regione.
Una scossa molto profonda
La caratteristica principale dell’evento è proprio la profondità eccezionale dell’ipocentro.
I terremoti vengono generalmente definiti profondi quando il loro ipocentro si trova a oltre 300 chilometri dalla superficie. In questo caso la scossa si è originata a quasi 600 chilometri di profondità, in una porzione della Terra dove possono verificarsi fenomeni sismici legati alla discesa delle placche nelle zone di subduzione.
Nonostante la magnitudo relativamente elevata, la grande profondità tende a distribuire l’energia su un’area molto vasta e a ridurre gli effetti più intensi in superficie.
Monitoraggio dell’area
Il Pacifico sud-occidentale è costantemente monitorato proprio per la frequenza con cui si verificano terremoti di magnitudo medio-alta.
La scossa registrata nella regione delle Fiji conferma ancora una volta la notevole attività geologica di quest’area del pianeta, dove eventi sismici profondi rappresentano un fenomeno tutt’altro che raro.


































