Una devastante esplosione ha colpito nella giornata di lunedì 30 giugno uno stabilimento della Sigachi Industries, azienda farmaceutica situata nel distretto di Medak, nello Stato indiano di Telangana, causando almeno 40 vittime e decine di dispersi. L’impianto si trovava a circa 50 chilometri da Hyderabad, uno dei principali centri industriali della regione.
Secondo quanto riferito dalle autorità locali, l’esplosione ha raso al suolo l’intera struttura, generando un incendio di vaste proporzioni che ha ostacolato le operazioni di salvataggio e complicato l’intervento dei soccorritori.
Squadre di emergenza al lavoro tra le macerie
Oltre 200 operatori dei servizi di emergenza, tra vigili del fuoco, unità specializzate e volontari, sono attivi sul luogo dell’incidente. Il bilancio delle vittime, ancora provvisorio, è destinato ad aggravarsi nelle prossime ore. Diverse persone risultano ancora intrappolate sotto le macerie, mentre i feriti gravi sono stati trasportati d’urgenza negli ospedali della zona.
A rendere più complessa la situazione è stata la scomparsa dei vertici aziendali: sia il vicepresidente operativo che il vicedirettore generale risultano irreperibili. L’assenza di informazioni precise sul numero di lavoratori presenti al momento dell’incidente ha rallentato le operazioni di soccorso.
“La mancanza di dati da parte dell’azienda ha ostacolato la nostra capacità di agire in modo tempestivo”, ha affermato Narayana Rao, direttore dei Vigili del fuoco del Telangana.
Prime ipotesi sull’origine dell’esplosione
Le prime indagini tecniche indicano un possibile guasto in un essiccatore industriale utilizzato nell’unità di controllo qualità per la produzione di cellulosa microcristallina, una sostanza impiegata come additivo alimentare e farmaceutico. Tuttavia, le autorità non escludono altre cause.
Il ministro capo di Telangana, Revanth Reddy, ha istituito una commissione d’inchiesta composta da cinque esperti per far luce sull’accaduto e accertare eventuali responsabilità aziendali.
Lutto nazionale e condoglianze ufficiali
Il disastro ha suscitato profondo cordoglio in tutta l’India. Il primo ministro Narendra Modi ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime, definendo l’esplosione “una tragedia nazionale di proporzioni devastanti”.
L’ospedale di Patancheru ha confermato il trasferimento di 35 salme, mentre proseguono le autopsie e le procedure di identificazione dei resti, rese difficili dalle condizioni dei corpi.
Un Paese ancora scosso da lutti recenti
L’incidente di Medak arriva a poche settimane dal disastro aereo della compagnia Air India, in cui hanno perso la vita 270 persone. Una serie di eventi tragici che mette nuovamente sotto i riflettori le condizioni di sicurezza negli impianti industriali e nei trasporti del Paese.










































