Mattinata ad alta tensione quella di ieri 25 giugno, all’aeroporto internazionale Harry Reid di Las Vegas: un volo American Airlines diretto a Charlotte, in Carolina del Nord, è stato costretto a tornare indietro pochi minuti dopo il decollo a causa di fumo e fiamme provenienti dal motore sinistro. L’allarme è scattato intorno alle 8:15 ora locale, quando diversi passeggeri hanno segnalato una colonna di fumo visibile dall’interno del velivolo.
L’aereo coinvolto, un Airbus A321 con a bordo 153 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio, era decollato alle 8:11. La situazione di emergenza si è verificata quasi subito, costringendo il comandante a invertire la rotta e a effettuare un atterraggio d’emergenza alle 8:20.
Le immagini sui social e la smentita di un incendio attivo
Sui social network sono rapidamente circolati video ripresi dai finestrini, in cui si vedono chiaramente fiamme fuoriuscire dal motore sinistro mentre l’aereo è in volo. Nonostante le immagini impressionanti, American Airlines ha dichiarato che non risultano danni strutturali né segni di incendio attivo dopo le prime ispezioni tecniche.
“La sicurezza dei nostri passeggeri e del nostro equipaggio è la nostra priorità assoluta. L’aereo ha raggiunto il gate autonomamente e lo sbarco è avvenuto senza complicazioni”, ha fatto sapere la compagnia in una nota ufficiale.
Velivolo fuori servizio e indagini in corso
Dopo l’atterraggio, il velivolo è stato immediatamente ritirato dal servizio per essere sottoposto a verifiche tecniche approfondite. Intanto, la Federal Aviation Administration (FAA) ha confermato l’avvio di un’indagine ufficiale per accertare le cause esatte del guasto.
La compagnia ha già avviato le operazioni per riproteggere i passeggeri su nuovi voli diretti alla loro destinazione.
Allarme sicurezza: aumenta la pressione sulle compagnie aeree
L’episodio arriva in un momento particolarmente delicato per l’aviazione civile, già sotto osservazione per problemi tecnici e ritardi nella manutenzione dei velivoli. La FAA invita i vettori a rafforzare i controlli preventivi, mentre i passeggeri chiedono trasparenza e maggiore attenzione alla sicurezza.
Fortunatamente, questa volta tutto si è risolto senza feriti, ma resta l’eco di quei minuti di panico vissuti ad alta quota.








































