Il Myanmar torna a tremare. A poco più di un mese dal violento terremoto di magnitudo 7.7 che ha provocato quasi 4.000 vittime, il paese asiatico è stato interessato da un nuovo sciame sismico, registrato nelle prime ore del 5 maggio.
Secondo quanto riferito dall’Unità di monitoraggio dei terremoti del Dipartimento meteorologico thailandese, la scossa più intensa ha raggiunto una magnitudo di 4.8 ed è stata localizzata a una profondità di 10 chilometri. L’epicentro è stato individuato in territorio birmano, in prossimità del confine con la Thailandia.
Scosse ravvicinate tra magnitudo 1.9 e 3.0
Dallo stesso ente è stato confermato che altre scosse minori sono state rilevate nella medesima area tra l’alba e la tarda mattinata. Le magnitudo di questi eventi sismici sono comprese tra 1.9 e 3.0, indicando un’attività sismica costante e localizzata.
La nuova sequenza sismica, sebbene di intensità inferiore rispetto al disastro di marzo, alimenta le preoccupazioni nella regione, già fortemente provata. Al momento non sono stati segnalati danni significativi né feriti, ma la situazione resta sotto stretto monitoraggio da parte delle autorità locali e dei centri sismologici della zona.









































