Una scossa di terremoto è stata registrata questa mattina, lunedì 26 maggio 2025, nell’area del Vesuvio, precisamente tra i comuni di Ottaviano e Terzigno, nel cuore della zona vesuviana. Il sisma, di magnitudo 2.2, è stato rilevato alle 7:40 dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano – INGV a una profondità sorprendentemente bassa: solo 0,1 km, ovvero appena 100 metri sotto la superficie.
Nessun danno, ma allerta alta per la profondità della scossa
Nonostante non si siano registrati danni a persone o cose, né richieste di soccorso, la profondità estremamente ridotta del sisma ha immediatamente attirato l’attenzione degli esperti. Eventi così superficiali, anche se di bassa intensità, sono spesso monitorati con particolare attenzione in aree vulcaniche come quella del Vesuvio, dove anche piccole variazioni possono rappresentare indizi utili sull’evoluzione dell’attività geodinamica.
Area ad alta densità abitativa e sorvegliata H24
Il Vesuvio, tra i vulcani più monitorati al mondo, si trova in una zona densamente popolata, con oltre 700.000 residenti nel raggio di pochi chilometri. Al momento, il livello di allerta vulcanica resta verde, ovvero di normale attività, ma la rete di monitoraggio dell’INGV prosegue l’osservazione costante di ogni fenomeno anomalo.
L’Osservatorio Vesuviano pubblica regolarmente bollettini settimanali e mensili sull’evoluzione sismica e vulcanica dell’area. Al momento non risultano anomalie nei parametri geofisici, ma episodi come questo contribuiscono a mantenere alta la vigilanza scientifica.
Un evento localizzato ma significativo
Scosse come quella di oggi sono frequenti nei Campi Flegrei e nell’area vesuviana, ma è la combinazione tra magnitudo lieve e profondità quasi superficiale a renderle oggetto di studio. Non è escluso che l’evento faccia parte di una microattività vulcanica fisiologica, ma ogni dato viene incrociato con analisi geochimiche, deformazioni del suolo e altri elementi che compongono il quadro vulcanologico dell’area.










































