Situazione critica in Canada a causa dei vasti incendi boschivi che continuano a devastare le province occidentali. Le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza sia nel Saskatchewan che nel Manitoba, mentre il numero degli evacuati cresce di ora in ora. Il fumo generato dai roghi ha iniziato a superare il confine, estendendosi verso gli Stati Uniti, dove già si registrano allarmi sulla qualità dell’aria.
Saskatchewan e Manitoba in ginocchio
Nel Saskatchewan, sono 14 gli incendi attivi e fuori controllo, con il Premier Scott Moe che ha descritto l’attuale scenario come “il peggiore mai affrontato dalla provincia”. Il vicino Manitoba è ancora più colpito: oltre 17.000 persone sono state evacuate, costringendo il governo provinciale a mobilitare le Forze Armate Canadesi per supportare le operazioni di emergenza.
Il Premier Wab Kinew ha annunciato che molti sfollati verranno accolti in centri sportivi e comunitari a Winnipeg e in altre città. «È un momento di paura e incertezza», ha dichiarato.
Oltre 160 incendi in tutto il Paese
Secondo i dati del Canadian Interagency Forest Fire Centre, sono attualmente 166 gli incendi attivi in Canada, di cui 84 considerati “fuori controllo”. Le fiamme colpiscono duramente anche le province di Alberta, Ontario e Columbia Britannica.
Il fumo attraversa il confine: allerta negli USA
Il fumo generato dagli incendi si sta diffondendo verso sud, colpendo diverse aree degli Stati Uniti. Le previsioni indicano che le città di Minneapolis, Detroit, Green Bay e Chicago saranno interessate nei prossimi giorni, con conseguenti rischi per la salute pubblica legati alla qualità dell’aria.
Una crisi ricorrente e sempre più grave
Il Canada ha vissuto la sua peggiore stagione di incendi nel 2023, con oltre 17,3 milioni di ettari bruciati – un’estensione superiore all’intera superficie dell’Inghilterra. Le attuali condizioni meteo e la siccità rischiano di trasformare anche il 2025 in un anno da record.
Le autorità invitano la popolazione a seguire gli aggiornamenti ufficiali e a rispettare le indicazioni di evacuazione. La priorità resta la tutela della vita umana e il contenimento dei roghi.







































