È di almeno dieci morti e venti feriti il bilancio provvisorio del devastante incendio divampato in una casa di riposo per anziani a Tuzla, città nel nord-est della Bosnia-Erzegovina. Il rogo si è sviluppato nella serata di ieri, intorno alle 21:00 ora locale, trasformando in pochi minuti la struttura in una trappola mortale per molti degli ospiti.
Le fiamme si sono propagate rapidamente dai piani superiori, sorprendendo gli anziani residenti, molti dei quali con difficoltà motorie. Numerosi feriti si trovano ora in gravi condizioni, ricoverati nei reparti di terapia intensiva degli ospedali locali, con intossicazioni da fumo e ustioni.
Fumo, panico e soccorsi disperati
Le testimonianze degli operatori parlano di scene drammatiche, con il personale che ha tentato di mettere in salvo quante più persone possibile. Tuttavia, il fumo denso e le alte temperature hanno impedito di raggiungere numerose stanze. Le squadre dei vigili del fuoco sono giunte da almeno sei città vicine, lottando per ore contro le fiamme e per evitare che l’incendio si propagasse agli edifici circostanti.
Il tetto della casa di riposo è parzialmente crollato prima della mezzanotte, rendendo ancora più complesse le operazioni di soccorso. Le immagini diffuse dai media locali mostrano una struttura completamente distrutta, con finestre annerite e interni irriconoscibili.
Indagini in corso: ipotesi corto circuito
La procura di Tuzla ha aperto un’indagine per accertare l’origine dell’incendio. Gli esperti stanno lavorando tra le macerie alla ricerca del punto d’innesco, mentre tra le ipotesi principali c’è quella di un corto circuito o di un guasto all’impianto elettrico.
Le autorità dovranno chiarire anche se la struttura fosse dotata di sistemi di sicurezza antincendio funzionanti e se i protocolli di evacuazione siano stati rispettati.
Un’intera comunità sconvolta
La comunità di Tuzla è in lutto. Molti residenti si sono riuniti nei pressi della struttura per portare fiori e candele in memoria delle vittime. L’incendio ha acceso anche il dibattito sulla sicurezza nelle strutture assistenziali, spesso sovraffollate e carenti di controlli adeguati.
Le autorità locali hanno annunciato che aggiorneranno il bilancio delle vittime non appena saranno concluse le operazioni di identificazione dei corpi. I familiari degli ospiti della struttura sono stati invitati a contattare i centri di emergenza per ricevere informazioni ufficiali.









































