Una scossa di terremoto è stata registrata questa mattina, 16 gennaio 2026 alle 09:03, al largo delle coste calabresi. Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il sisma ha avuto una magnitudo di 3.4 e un ipocentro profondo, localizzato a 270 chilometri sotto la superficie.
L’epicentro è stato individuato a circa 66 km a nord-ovest di Cosenza, nel settore del basso Tirreno, un’area nota per la frequente attività sismica ad alta profondità. In questa zona si verificano terremoti profondi tra i 100 e i 500 km, un fenomeno unico nel panorama sismico italiano.
La dinamica sismica del basso Tirreno
L’evento sismico è legato a un processo geologico ben noto: la subduzione dell’antico oceano della Tetide, ovvero l’attuale Mar Ionio, che si inflette sotto la placca calabrese e si immerge sotto il Mar Tirreno. Questo movimento genera terremoti profondi, che raramente causano danni in superficie, ma che confermano la forte instabilità geologica della zona.
Nessun danno segnalato
Data la profondità e la magnitudo moderata, non si registrano al momento danni a persone o strutture. Il sisma, infatti, è stato appena percepito dalla popolazione. Tuttavia, l’episodio rappresenta un nuovo campanello d’allarme per una regione ad alto rischio sismico, dove il monitoraggio resta costante.





































