La festa per il quarto Scudetto del Napoli si è trasformata in una notte di gioia eccessiva per alcuni tifosi, con 16 persone finite in ospedale e oltre 120 assistiti agli Health Point distribuiti nei punti caldi della città. È quanto emerge dal bilancio ufficiale diffuso dall’ASL Napoli 1 Centro alle ore 23:30 di venerdì 23 maggio, al termine di una giornata segnata da fuochi d’artificio, caroselli e un entusiasmo incontenibile per la storica vittoria degli azzurri.
Feriti allo Stadio Maradona: 5 con traumi e fratture
Durante i festeggiamenti allo Stadio Diego Armando Maradona, sono stati registrati 5 feriti con fratture e traumi, trasportati in ambulanza al Pronto Soccorso. Il clima euforico e il grande affollamento hanno favorito situazioni di rischio, ma fortunatamente non si registrano feriti gravi.
121 persone ai presidi di primo soccorso: la mappa degli interventi
Oltre ai casi più seri, 121 tifosi si sono rivolti agli Health Point del 118 allestiti nelle zone nevralgiche di Napoli:
- 48 codici verdi e 9 gialli in Piazza del Plebiscito
- 26 persone soccorse nell’area intorno allo Stadio Maradona
- 25 codici bianchi, 80 codici verdi (di cui 4 ospedalizzati) e 16 codici gialli (7 in ospedale) in totale
I sintomi più frequenti: malori da calca, intossicazione etilica, ferite leggere, e in alcuni casi episodi di alterazione psico-fisica. Nessun codice rosso è stato registrato, segno che la macchina dei soccorsi ha funzionato efficacemente.
Napoli in festa come a Capodanno: traffico aperto e clacson impazziti
Al termine della partita, l’intera città si è accesa come non mai: fuochi d’artificio ovunque, motorini sventolanti bandiere azzurre, clacson e cori hanno invaso le strade e i vicoli, non soggetti a limitazioni di traffico, vista l’esclusione dell’area dalla “Zona Azzurra” prevista dal piano sicurezza comunale.
Ospedali in allerta e dispositivi di emergenza attivati
Tutti i Pronto Soccorso di Napoli (tra cui Ospedale del Mare, Cardarelli, San Paolo, Pellegrini, CTO e Villa Betania) erano già in stato di allerta dalle 17, con personale medico e mezzi di emergenza potenziati. Il coordinamento è stato garantito dalla Prefettura attraverso il Centro Coordinamento Soccorsi.
Una notte di festa, dunque, che ha richiesto massima attenzione da parte delle autorità sanitarie, ma che si è svolta senza gravi conseguenze. L’amore per il Napoli ha travolto la città con un’ondata di entusiasmo, ma anche di responsabilità e interventi tempestivi.









































