A partire dal 7 maggio 2025, inizierà il Conclave che porterà all’elezione del nuovo Pontefice, successore di Papa Francesco. I 133 cardinali con diritto di voto (su 135) entreranno in clausura assoluta all’interno della Cappella Sistina, dove vige una serie di rigide disposizioni stabilite dalla Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis. Tra le più importanti: nessun contatto con l’esterno, divieto di utilizzo di cellulari, televisori, tablet, computer e persino giornali. Le finestre saranno oscurate, le stanze sigillate e gli spazi bonificati per evitare qualsiasi tentativo di intercettazione.
Dispositivi ritirati e ambienti controllati
Ogni dispositivo elettronico verrà ritirato all’ingresso, e le stanze dove alloggiano i cardinali saranno oggetto di scrupolose bonifiche ambientali per escludere la presenza di microspie. Anche cucine e aree comuni saranno protette con strumenti anti-spionaggio. Il personale impiegato (cuochi, camerieri, addetti ai servizi) sarà selezionato con cura e tenuto a firmare un giuramento di segretezza. Vietato qualsiasi scambio di parole superflue con i cardinali elettori.
Santa Marta, il percorso verso la Sistina
Durante tutto il Conclave, i porporati risiederanno a Casa Santa Marta, all’interno delle mura vaticane, e raggiungeranno ogni giorno la Sistina a bordo di un autobus isolato da ogni influenza esterna. Le votazioni si svolgeranno in un clima di assoluto silenzio. Dopo ogni scrutinio, schede e appunti verranno bruciati per non lasciare traccia.
La cerimonia di apertura e le fasi della votazione
Il 7 maggio, al mattino, si celebrerà la Messa “pro eligendo Pontifice” nella Basilica di San Pietro, presieduta dal cardinale decano Giovanni Battista Re. Subito dopo i cardinali in abito corale si recheranno in processione verso la Cappella Sistina, dove intoneranno il tradizionale “Veni, Creator Spiritus” e pronunceranno il giuramento di segretezza.
All’interno della Sistina saranno predisposti i banchi per gli scrutini e la tradizionale stufa per bruciare le schede. Per essere eletto, un candidato dovrà ottenere una maggioranza qualificata dei due terzi. Si prevedono quattro scrutini al giorno: due la mattina e due nel pomeriggio. Se dopo la 33ª o 34ª votazione non si raggiunge un risultato, si procederà con un ballottaggio tra i due cardinali più votati, esclusi dal voto in quella tornata.
La fumata bianca e l’annuncio del nuovo Papa
Una volta eletto, al futuro Papa verrà chiesto: «Acceptasne electionem de te canonice factam in Summum Pontificem?» (Accetti la tua elezione canonica a Sommo Pontefice?). Alla risposta affermativa seguirà la domanda sul nome pontificale scelto. Quindi verranno bruciate le schede in modo da generare la fumata bianca, segnale atteso dai fedeli in Piazza San Pietro.
Il neo Pontefice si ritirerà quindi nella “Stanza delle lacrime”, sacrestia della Sistina, dove indosserà per la prima volta i paramenti papali, preparati in tre misure. Seguirà la preghiera dei cardinali, l’intro del Te Deum, e infine il momento più atteso: l’annuncio “Habemus Papam” dal balcone della Basilica e la benedizione Urbi et Orbi.









































