La Corte di Cassazione ha messo un punto fermo: guidare un monopattino elettrico da ubriachi è reato, esattamente come accade per le automobili. La decisione arriva dopo il ricorso di un uomo condannato per aver causato un incidente mentre circolava in stato di ebbrezza su un dispositivo elettrico.
I giudici hanno ribadito che i monopattini rientrano nella definizione di veicolo secondo l’articolo 46 del Codice della Strada, e quindi si applicano tutte le sanzioni previste per la guida sotto l’effetto dell’alcol, anche in assenza di una patente.
Sanzioni penali anche senza patente
L’unica differenza riguarda la sospensione della patente, che non può essere applicata perché per guidare un monopattino non è richiesta alcuna abilitazione. Tuttavia, la responsabilità penale rimane pienamente valida: chi guida ubriaco rischia multe salatissime, processi penali e persino l’arresto nei casi più gravi.
Monopattini e sicurezza: un fenomeno da regolamentare
Con oltre 40.000 monopattini in sharing in Italia, l’aumento della mobilità elettrica ha portato anche un boom di incidenti: oltre 3.000 sinistri con feriti nel 2024 e 20 vittime nei primi nove mesi dell’anno. La diffusione di questi mezzi richiede una maggiore consapevolezza delle regole, soprattutto riguardo alla guida sicura.
Cosa dicono le città italiane: divieti e nuove regole
Alcuni Comuni stanno già intervenendo. A partire da aprile 2026, Firenze non consentirà più il noleggio su strada dei monopattini, mentre Roma punta su parcheggi regolamentati per limitare il degrado urbano e migliorare l’ordine della circolazione.







































