La notte tra il 7 e l’8 maggio si è trasformata in un campo di battaglia lungo il confine indo-pakistano. Secondo quanto dichiarato da New Delhi, 13 civili indiani sono stati uccisi e 59 feriti a causa del bombardamento dell’artiglieria pakistana nel villaggio di Poonch, nello Stato di Jammu e Kashmir. È qui che si concentra la maggior parte dei danni e delle vittime, mentre le tensioni tra le due potenze nucleari raggiungono nuovi picchi di allerta.
Operazione Sindoor: l’attacco che ha riacceso il conflitto
Tutto è iniziato con l’Operazione Sindoor, il bombardamento missilistico condotto dall’India contro nove presunti campi terroristici in Pakistan. In risposta, il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha lanciato un messaggio duro alla nazione: “L’India pagherà per le vite che ha distrutto”.
Secondo Islamabad, sarebbero 31 i civili pakistani uccisi tra l’attacco indiano e i successivi scontri lungo la Linea di Controllo (LoC), il confine de facto tra i due Paesi nella regione contesa del Kashmir.
Caccia abbattuti? Il giallo sui velivoli indiani
Mentre la tensione si sposta anche sul fronte aereo, fonti pakistane sostengono di aver abbattuto almeno cinque jet indiani. Non ci sono conferme ufficiali da parte di New Delhi, ma testimoni oculari indiani parlano di rottami visibili a terra, uno nello Stato del Punjab e un altro in Kashmir.
A dare peso alle voci, anche alcune fonti internazionali: la CNN cita l’intelligence francese, secondo cui sarebbe stato colpito un Rafale, mentre Reuters e New York Times riportano informazioni su almeno due aerei abbattuti.
Immagini rimosse dai social: il sospetto cresce
Secondo utenti indiani sui social, immagini dei jet abbattuti sarebbero circolate in rete per alcune ore, per poi essere misteriosamente rimosse. Il silenzio ufficiale da parte del governo indiano non ha fatto altro che alimentare il sospetto di una strategia di contenimento mediatico per evitare il panico.
Il rischio di guerra è reale
Con 43 vittime accertate, scambi di fuoco costanti e una retorica sempre più dura da entrambe le parti, il timore di una guerra aperta tra India e Pakistan torna a farsi concreto. La comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione, mentre nella regione del Kashmir si vive con il fiato sospeso.










































