Un bonus casa per genitori separati o divorziati potrebbe diventare realtà nei prossimi mesi. Si tratta di un contributo economico per l’affitto, pensato per chi, dopo la fine di una relazione, è costretto a lasciare l’abitazione familiare e sostenere nuove spese abitative.
La misura, annunciata dal governo, prevede uno stanziamento complessivo di 60 milioni di euro distribuiti nel triennio 2026-2028, con l’obiettivo di sostenere migliaia di famiglie in difficoltà.
Quanto vale il bonus affitto
Secondo le prime informazioni, il bonus per genitori separati potrebbe garantire un aiuto compreso tra 400 e 500 euro al mese, per una durata di 12 mesi.
L’obiettivo è offrire un sostegno concreto a chi, dopo la separazione o il divorzio, si trova a dover affrontare:
- il pagamento di un nuovo affitto
- eventuali spese per la casa precedente
- costi legati al mantenimento dei figli
A chi spetta il bonus casa
Il contributo è destinato a genitori separati o divorziati che:
- non hanno ottenuto l’assegnazione della casa familiare
- hanno uno o più figli a carico
- devono sostenere nuove spese per l’abitazione
La misura punta a supportare chi, dopo la separazione, si trova in una situazione economica più fragile e rischia di restare senza una sistemazione adeguata.
Quante persone potranno beneficiarne
Le stime parlano di circa 15mila beneficiari nell’arco dei tre anni di finanziamento. Il fondo dedicato dovrebbe coprire le richieste fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Quando arriva e come richiederlo
Al momento il bonus affitto per genitori separati non è ancora operativo. Per l’entrata in vigore sono necessari:
- un decreto attuativo
- le linee guida ufficiali
- la definizione delle modalità di richiesta
Solo con questi passaggi sarà possibile conoscere nel dettaglio:
- i requisiti economici (come ISEE o reddito)
- le procedure per presentare domanda
- l’ente incaricato dell’erogazione
Cosa prevede la legge di bilancio
Il contributo è inserito anche nella Legge di Bilancio 2026, che prevede un fondo dedicato al sostegno abitativo per genitori separati e divorziati.
Tra i criteri già indicati:
- figli a carico fino a 21 anni
- mancata assegnazione della casa familiare
- necessità di sostenere un nuovo affitto
Dubbi e nodi da chiarire
Restano ancora diversi aspetti da definire, tra cui:
- i tempi di attivazione del bonus
- i criteri di accesso dettagliati
- eventuali limiti legati al reddito
Non è escluso che vengano introdotte soglie specifiche per restringere la platea dei beneficiari, considerando le risorse disponibili.
Un aiuto per l’emergenza abitativa post-separazione
Il bonus casa per genitori separati rappresenta una misura pensata per affrontare una delle principali difficoltà dopo una separazione: trovare e mantenere un’abitazione.
Il contributo potrebbe offrire un supporto concreto, soprattutto nei contesti in cui il costo degli affitti è elevato e incide fortemente sul bilancio familiare.







































