Una forte scossa di terremoto di magnitudo Mwp 5.6 è stata registrata nelle prime ore del mattino di oggi, 12 gennaio 2026, al largo dell’Oceano Pacifico settentrionale. L’epicentro è stato localizzato a Nord/Ovest delle Isole Curili, a una profondità di 368 km, secondo i dati ufficiali dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). L’evento sismico si è verificato alle 02:52 ora italiana (12:52 locali).
Un terremoto in una delle zone più instabili del pianeta
Le Isole Curili, arcipelago di 56 isole di origine vulcanica, sono situate tra la penisola russa della Kamčatka e l’isola giapponese di Hokkaido, in un’area altamente instabile della crosta terrestre. Si trovano lungo la cosiddetta Cintura di Fuoco del Pacifico, una fascia geologicamente attiva dove si verifica il processo di subduzione: qui la placca Pacifica scivola sotto la placca di Ochotsk, appartenente a quella Nordamericana, generando una forte accumulazione di energia sismica.
Alta profondità e rischio vulcanico attivo
La profondità elevata del sisma ha contribuito a limitare gli effetti in superficie, ma sottolinea ancora una volta la potenzialità distruttiva di questa zona, sede di oltre 100 vulcani, di cui 35 attualmente attivi. Il sisma è stato avvertito in alcune aree dell’Estremo Oriente russo, ma non risultano al momento danni o allerta tsunami.









































