Una nuova sequenza sismica ha interessato il comune di Pescasseroli, in provincia dell’Aquila, nelle prime ore del 30 maggio 2025, facendo registrare diverse scosse di terremoto in rapida successione. Il fenomeno ha provocato allarme tra la popolazione, anche se al momento non si segnalano danni a persone o cose.
Sei scosse in meno di due ore: ecco i dati dell’INGV
Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), lo sciame sismico è iniziato intorno alle 1:51 della notte, con la prima scossa di magnitudo 2.4 a una profondità di 17 km. A questa sono seguiti altri cinque eventi sismici, il più intenso dei quali ha raggiunto magnitudo 2.9:
- Ore 1:51 – magnitudo 2.4, profondità 17 km
- Ore 2:06 – magnitudo 2.9, profondità 10 km
- Ore 2:13 – magnitudo 2.2, profondità 17 km
- Ore 2:16 – magnitudo 2.6, profondità 19 km
- Ore 2:17 – magnitudo 2.7, profondità 17 km
- Ore 3:36 – magnitudo 2.0, profondità 11 km
Le scosse sono state percepite chiaramente anche in località distanti dagli epicentri, in particolare in Abruzzo, Lazio e in parte della provincia di Frosinone.
Oscillazioni di oggetti e tanta paura tra i residenti
Sebbene nessuna scossa abbia causato danni strutturali, molti cittadini hanno segnalato lampadari in movimento, oggetti caduti e rumori insoliti durante la notte. In molti casi, la popolazione si è svegliata improvvisamente, colta dal timore che potesse trattarsi dell’inizio di una sequenza più intensa.
Il ricordo di eventi sismici devastanti del passato è ancora vivo nella memoria di chi abita in queste aree, che si trovano in una delle zone a più alta sismicità d’Italia.
Precedenti e nuove scosse nella stessa area
Il giorno precedente, il 29 maggio, un altro evento sismico di magnitudo 2.1 aveva interessato una zona poco distante, sempre nell’Italia centrale. La scossa era stata registrata alle 13:25 a una profondità simile, segnale che l’area è soggetta in questi giorni a una crescente attività sismica.
Italia sotto osservazione: nuove scosse anche in Sicilia e Toscana
Le rilevazioni sismiche dell’INGV indicano che nella mattinata del 30 maggio altri lievi terremoti sono stati registrati anche in Sicilia orientale e nella zona del Pistoiese, in Toscana. Si tratta di fenomeni separati ma che evidenziano come il territorio italiano rimanga sotto un costante stato di vigilanza geologica.
L’evento, seppur non grave, ricorda l’importanza di conoscere le buone pratiche da seguire in caso di terremoto, così come di mantenere alta l’attenzione in una regione in cui i movimenti tellurici rappresentano una costante realtà geofisica.









































