Il caso Streaming Community torna a far discutere: la popolare piattaforma che offre film, serie TV e documentari pirata gratuitamente, ma con pubblicità invasive e nessuna registrazione, è finita nuovamente nel mirino delle autorità. A confermarlo è Massimiliano Capitanio, commissario dell’AgCom, in un’intervista in cui spiega cosa rischiano concretamente gli utenti.
Una piattaforma pirata al centro dell’attenzione
Streaming Community è un sito già oscurato più volte, ma che continua a riapparire online con nuovi link. Secondo l’AgCom, si tratta di una piattaforma illegale gestita da organizzazioni criminali, dove gli utenti, pur di accedere a contenuti gratuiti, cedono inconsapevolmente i propri dati personali.
Le sanzioni per chi guarda contenuti pirata
Contrariamente a quanto molti pensano, guardare contenuti protetti da copyright è punibile con una multa, se il flusso di visione viene registrato dalle autorità. Il commissario Capitanio è stato chiaro: «Se sto guardando un film e resto collegato per un certo tempo, sto rubando un contenuto».
Ecco quanto costa usare Streaming Community:
- Prima violazione: multa da 154 euro (riducibile a un terzo se pagata subito)
- Seconda violazione: la sanzione può arrivare direttamente a 5.000 euro
Il monitoraggio è attivo (e lo è sempre stato)
L’AgCom e le forze dell’ordine sono già in grado di tracciare gli accessi ai flussi pirata, anche se in passato l’attenzione si è concentrata maggiormente sullo smantellamento delle reti che gestiscono i “pezzotti” per lo streaming sportivo. Ma ora il focus si sposta anche su chi guarda contenuti cinematografici illegalmente.
Presto il Piracy Shield sarà esteso anche ai film
L’estensione del sistema Piracy Shield — già attivo per lo streaming sportivo — è attesa entro luglio, e permetterà di bloccare anche i siti che diffondono film e serie pirata, rafforzando ulteriormente i controlli a tutela del diritto d’autore.










































