Un terremoto di magnitudo 5.5 si è verificato alle 19:57 di mercoledì 1 luglio 2026, con epicentro in Afghanistan. Secondo le prime rilevazioni dei centri di monitoraggio sismico, l’evento si è originato a una profondità di circa 155 chilometri, una caratteristica che lo colloca tra i terremoti profondi.
Al momento non sono state diffuse informazioni ufficiali sulle aree in cui la scossa sia stata percepita e non risultano segnalazioni di danni o vittime. Le autorità competenti e gli istituti geofisici continuano a monitorare l’evoluzione della situazione.
Le caratteristiche del terremoto
Il sisma di magnitudo 5.5 presenta una peculiarità importante: l’ipocentro localizzato a 155 chilometri di profondità. I terremoti profondi tendono infatti a propagare le onde sismiche su aree molto estese, risultando talvolta percepibili anche a centinaia di chilometri dall’epicentro, pur provocando generalmente effetti meno intensi in superficie rispetto ai terremoti superficiali della stessa magnitudo.
Per questo motivo, la reale percezione della scossa dipende dalla distanza dall’epicentro e dalle caratteristiche geologiche del territorio interessato.
Perché l’Afghanistan è un’area ad alta sismicità
L’Afghanistan rientra tra le regioni più sismicamente attive dell’Asia centrale. Il Paese si trova infatti lungo il margine di collisione tra la placca indiana e la placca euroasiatica, un processo geologico che da milioni di anni alimenta la formazione delle catene montuose dell’Hindu Kush e dell’Himalaya.
La continua compressione della crosta terrestre determina un’intensa attività tettonica, con terremoti che possono svilupparsi sia a basse profondità sia a oltre 200 chilometri.
Situazione sotto monitoraggio
Le informazioni disponibili sono ancora preliminari e potrebbero essere aggiornate nelle prossime ore con ulteriori dettagli sulla localizzazione dell’epicentro e sugli eventuali effetti del sisma. Al momento non risultano allerte particolari né comunicazioni ufficiali relative a danni o conseguenze significative, mentre il monitoraggio dell’attività sismica nell’area prosegue senza interruzioni.




































