Una scossa di terremoto di magnitudo 2.9 è stata registrata nel pomeriggio di lunedì 7 settembre 2026 in Calabria. Secondo i dati, il sisma si è verificato alle 15:47:47, con epicentro a 7 chilometri a est di Aprigliano, in provincia di Cosenza, e con un ipocentro localizzato a 16 chilometri di profondità.
L’evento, pur essendo di lieve intensità, è stato rilevato dalla rete di monitoraggio sismico e potrebbe essere stato percepito nei comuni più vicini all’epicentro. Non risultano però segnalazioni di danni a edifici né di persone ferite.
Dove è stato registrato il terremoto
Il terremoto in Calabria ha interessato l’entroterra cosentino, con epicentro nei pressi di Aprigliano, comune situato nella valle del Crati, la profondità dell’evento è stata stimata in 16 chilometri.
Si tratta di una scossa di magnitudo locale (ML) 2.9, un valore generalmente associato a eventi che possono essere avvertiti dalla popolazione nelle vicinanze dell’epicentro, ma che raramente provocano conseguenze rilevanti.
Perché la Calabria è una zona sismica
La Calabria è tra le regioni italiane con la più elevata pericolosità sismica. La sua posizione geografica la colloca in un’area dove interagiscono la placca africana e la placca euroasiatica, due grandi placche tettoniche il cui lento ma continuo movimento genera tensioni nella crosta terrestre.
A rendere particolarmente attivo il territorio contribuisce anche la presenza di numerose faglie attive, distribuite lungo l’Appennino calabrese e nelle aree circostanti. Queste strutture geologiche sono responsabili dei frequenti terremoti che interessano la regione, la maggior parte dei quali è di bassa magnitudo, ma la storia ricorda anche eventi molto più distruttivi che hanno segnato profondamente il territorio calabrese.
Proprio per questo motivo, la provincia di Cosenza è costantemente monitorata.
Cosa significa una magnitudo di 2.9
Un terremoto di magnitudo 2.9 viene classificato come un evento di lieve intensità. In genere può essere percepito soprattutto ai piani alti degli edifici o nelle aree più vicine all’epicentro, ma difficilmente provoca danni.
La percezione di una scossa dipende da diversi fattori, tra cui la profondità del sisma, la distanza dall’epicentro, la conformazione del terreno e le caratteristiche degli edifici presenti nell’area interessata.
Monitoraggio costante
Dopo la registrazione del sisma, non sono state segnalate criticità particolari. La situazione resta sotto controllo e gli esperti continuano a monitorare l’attività sismica della Calabria attraverso una rete di sensori distribuiti sul territorio nazionale.









































