Ha raggiunto gli 85 chilometri orari in sella a una bici elettrica sulla pista ciclabile di via Brennero, a Trento, attirando immediatamente l’attenzione della Polizia locale, che lo ha fermato per un controllo. Il protagonista è un uomo di 41 anni, munito di casco da moto e consapevole della non conformità del mezzo, poi sequestrato.
Bici truccata acquistata online
Quando gli agenti gli hanno chiesto spiegazioni, il 41enne ha ammesso di aver acquistato la bici su un sito cinese. Una risposta che conferma quanto gli investigatori già sospettano da tempo: dietro molte bici elettriche irregolari si nasconde un mercato online parallelo, in particolare su piattaforme estere dove i controlli sull’omologazione sono assenti o inesistenti.
La bici elettrica truccata è stata sequestrata, mentre per l’uomo è scattata una multa da 1.200 euro per violazione delle normative sul codice della strada.
Un fenomeno in crescita in tutta Italia
Il caso di Trento non è isolato. Il fenomeno delle e-bike modificate – spesso dotate di motori illegali e capaci di raggiungere velocità da scooter – è da tempo sotto la lente delle forze dell’ordine.
Oltre a essere illegali, questi veicoli rappresentano un serio pericolo per la sicurezza stradale, sia per chi li guida sia per pedoni e altri utenti della strada. A velocità simili, una bici priva dei requisiti minimi di sicurezza può causare incidenti gravi e avere conseguenze penali per il conducente.
Le forze dell’ordine raccomandano di acquistare solo e-bike omologate, con potenza e velocità massime conformi alla legge (250W e 25 km/h per la pedalata assistita).









































