Arriva il via libera definitivo al nuovo contratto dei dipendenti comunali. Con la firma del Ccnl Funzioni locali 2022-2024, scattano aumenti in busta paga per oltre 400mila lavoratori degli enti territoriali. L’accordo prevede incrementi medi di circa 140 euro lordi al mese per tredici mensilità, a cui si aggiungono arretrati medi pari a 2.300 euro.
Il rinnovo punta anche a ridurre il divario retributivo con altri comparti della Pubblica amministrazione, in particolare con i ministeriali, e a contrastare la fuga di personale dagli enti locali.
Di quanto aumentano gli stipendi dei dipendenti comunali
Nel dettaglio, l’aumento medio mensile lordo è pari a 136 euro per tredici mensilità, corrispondente al 5,78% del monte salari 2021. A questa cifra si aggiunge una maggiorazione dello 0,22% destinata al salario accessorio, che porta l’incremento complessivo a circa 140 euro lordi al mese.
Oltre agli aumenti strutturali, sono previsti anche arretrati medi di 2.300 euro, che verranno riconosciuti ai lavoratori per il periodo di vacanza contrattuale.
Novità anche per i titolari di incarichi di Elevata qualificazione: il tetto della retribuzione di posizione sale da 18mila a 22mila euro annui.
Aumenti anche per i dirigenti degli enti locali
Nella stessa giornata è prevista la firma del contratto per l’area dirigenti delle Funzioni locali. I circa 13mila dirigenti interessati beneficeranno di un aumento medio lordo superiore ai 400 euro mensili.
Orario su quattro giorni, smart working e buoni pasto: tutte le novità
Il rinnovo del contratto non riguarda solo la parte economica. Tra le principali novità:
- possibilità di articolare l’orario di lavoro su quattro giorni settimanali, mantenendo le 36 ore complessive;
- nuove regole sullo smart working, con più giornate di lavoro da remoto per caregiver e dipendenti con particolari condizioni di salute;
- riconoscimento dei buoni pasto anche nelle giornate in smart working;
- introduzione del patrocinio legale gratuito in caso di aggressioni subite durante il servizio.
Misure che puntano a migliorare l’organizzazione del lavoro e il benessere dei dipendenti pubblici negli enti locali.
Prossimo passo: intelligenza artificiale nella Pa
Il prossimo tavolo riguarderà il rinnovo del contratto delle Funzioni centrali 2025-2027, con un focus sulla regolamentazione dell’intelligenza artificiale nella Pubblica amministrazione. Il principio cardine sarà il mantenimento del controllo umano nelle decisioni, accompagnato da percorsi di formazione specifici per i dipendenti pubblici chiamati a gestire la transizione digitale.
Con il nuovo Ccnl, per i dipendenti comunali arriva dunque un doppio beneficio: aumenti strutturali in busta paga e arretrati, insieme a nuove tutele e maggiore flessibilità organizzativa.










































