Dal 1° maggio 2026 entrano in vigore nuove norme dell’Unione europea sui cosmetici, con divieti e restrizioni su sostanze considerate pericolose. La misura riguarda prodotti di uso comune come smalti, tinte, creme, gel e profumi, utilizzati ogni giorno sia nei saloni di bellezza sia a casa.
L’obiettivo è rafforzare la sicurezza dei consumatori e degli operatori del settore, limitando l’esposizione a composti classificati come CMR (cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione).
Le sostanze vietate e limitate nei cosmetici
Il nuovo aggiornamento normativo interviene su ingredienti già diffusi in molti prodotti. Alcuni vengono vietati, altri potranno essere utilizzati solo entro limiti più restrittivi.
Tra i principali:
- Argento (CI 77820): presente in smalti glitter, gel UV e spray, non sarà più consentito in queste applicazioni per il rischio di tossicità riproduttiva. Resta ammesso solo in alcune categorie di make-up e in quantità molto ridotte.
- Hexyl Salicylate: fragranza comune in profumi, shampoo e creme, non è vietata ma soggetta a limiti severi di concentrazione, soprattutto nei prodotti che restano sulla pelle.
- Bifenil-2-olo (o-Phenylphenol): conservante antibatterico utilizzato in detergenti e cosmetici, con nuove restrizioni e divieti negli spray, dove aumenta il rischio di inalazione.
Non solo divieti: come cambia la composizione dei prodotti
Le nuove regole non introducono solo una lista di sostanze proibite, ma prevedono un aggiornamento continuo delle formule. Molti ingredienti saranno progressivamente:
- eliminati
- ridotti nelle concentrazioni
- limitati a specifiche tipologie di prodotto
Questo significa che i cosmetici in commercio subiranno modifiche graduali, spesso non immediatamente visibili al consumatore.
Come riconoscere le sostanze a rischio
Per individuare gli ingredienti interessati, è fondamentale leggere l’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), ovvero l’elenco presente in etichetta.
Alcuni esempi utili:
- CI 77820 indica la presenza di argento
- Hexyl Salicylate segnala una fragranza specifica
- Phenylphenol identifica un conservante
Gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente: più sono in alto, maggiore è la loro concentrazione nel prodotto.
I rischi per la salute: perché l’Europa interviene
Le sostanze classificate come CMR possono, in determinate condizioni, avere effetti sulla salute:
- aumento del rischio di tumori
- alterazioni del DNA
- impatti su fertilità e sviluppo
- allergie e dermatiti da contatto
Il rischio nei cosmetici è legato soprattutto all’esposizione prolungata nel tempo, in particolare per chi utilizza questi prodotti quotidianamente o lavora nel settore.
Maggiore tutela per consumatori e professionisti
Le nuove norme tengono conto anche delle modalità d’uso:
- prodotti leave-on (che restano sulla pelle)
- prodotti a risciacquo
- spray e aerosol con rischio di inalazione
L’obiettivo è ridurre i rischi reali legati all’uso quotidiano e migliorare la protezione di parrucchieri, estetisti e clienti.






































