Le spedizioni internazionali a basso costo sono destinate a cambiare volto. L’Unione Europea ha approvato l’eliminazione dell’esenzione dai dazi doganali per i pacchi provenienti da Paesi extra Ue di valore inferiore a 150 euro, una misura pensata per correggere le distorsioni del mercato e tutelare il commercio interno.
Cresce il traffico di pacchi a basso costo
Negli ultimi anni, la diffusione massiccia di acquisti online da piattaforme non europee ha portato a un incremento vertiginoso dei volumi di importazione. Solo nel 2024 sono arrivati nella Ue oltre 4,6 miliardi di articoli di basso valore, perlopiù spediti dalla Cina, attraverso colossi del fast fashion e dell’e-commerce. Un fenomeno che ha raddoppiato le cifre del 2023 e triplicato quelle del 2022, spingendo l’Europa ad agire con maggiore fermezza.
Addio esenzione: verso una nuova regolamentazione
La nuova misura prevede che anche i pacchi di valore inferiore a 150 euro siano soggetti a dazio, cancellando l’esenzione attualmente in vigore. L’obiettivo è introdurre la norma già dal 2026, anticipando così la data inizialmente fissata per il 2028. Le autorità europee stanno inoltre studiando un sistema transitorio per accompagnare l’entrata in vigore della riforma.
Verso una mini tassa anche in Italia
Nel frattempo, in Italia si lavora a un possibile emendamento alla legge di Bilancio 2026, che potrebbe introdurre una tassazione aggiuntiva sui piccoli pacchi extra Ue. L’ipotesi più accreditata prevede un dazio fisso di 2 euro per le spedizioni inferiori a 2 kg e sotto i 150 euro di valore, con l’intento di regolare l’ingresso di prodotti a basso costo e di reperire risorse economiche per la manovra.
Obiettivo: tutela del mercato interno e concorrenza equa
La revoca dell’esenzione fiscale nasce dalla necessità di tutelare i commercianti europei, sempre più penalizzati dalla concorrenza di articoli importati a prezzi stracciati, spesso senza adeguati controlli fiscali. La nuova normativa vuole ristabilire un equilibrio competitivo, garantendo che anche le merci di piccolo valore contribuiscano alle entrate doganali.
Con l’introduzione dei dazi sui pacchi di basso valore e una maggiore attenzione alle importazioni extraeuropee, si apre una nuova fase per l’e-commerce internazionale e per la difesa del mercato europeo dalla pressione della concorrenza esterna.



































