Alla stazione ferroviaria di Merano, un turista svizzero di 59 anni ha causato un ritardo significativo alla circolazione ferroviaria sulla tratta Merano-Bolzano. L’uomo viaggiava con due grossi cani privi di museruola, violando il regolamento che ne impone l’uso per garantire la sicurezza dei passeggeri.
Alcuni viaggiatori, notando l’infrazione e preoccupati per la presenza degli animali, hanno informato il personale di bordo. Il capotreno ha più volte invitato il turista a scendere, ma ogni tentativo è stato inutile: l’uomo ha rifiutato di collaborare, rispondendo con insulti e atteggiamento ostile.
Insulti al capotreno e tensioni con i carabinieri
Il capotreno ha tentato più volte di far scendere l’uomo, richiamandolo alle norme di sicurezza e al rischio potenziale per gli altri viaggiatori. Il turista, però, ha opposto un netto rifiuto, arrivando persino a insultare il personale ferroviario e a rifiutare ogni mediazione.
Vista la situazione sempre più tesa, è stato richiesto l’intervento dei carabinieri della stazione di Tirolo. Neanche l’arrivo delle forze dell’ordine ha placato il 59enne, che ha mantenuto un comportamento ostile e ha opposto resistenza anche ai militari.
Solo dopo vari tentativi, i carabinieri sono riusciti a calmare l’uomo e farlo scendere dal convoglio, consentendo la ripartenza del treno con un ritardo complessivo di circa 20 minuti.
Denunciato per interruzione di pubblico servizio
Per il turista è scattata una denuncia per interruzione di pubblico servizio, oltre che per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. L’episodio ha riacceso il dibattito sul rispetto delle norme legate al trasporto di animali sui mezzi pubblici e sull’importanza della collaborazione dei passeggeri con il personale ferroviario.









































