In tutta Italia cresce il numero di piccoli borghi che lottano contro lo spopolamento, e lo fanno con incentivi sempre più concreti: case a 1 euro, contributi a fondo perduto fino a 100.000 euro, bonus mensili per famiglie con figli e premi per chi lavora in smart working. L’obiettivo è ripopolare le aree interne, attrarre nuovi abitanti e rilanciare economie locali ferme da anni.
Fino a 100.000 euro per trasferirsi in montagna
In Trentino, la provincia di Trento ha lanciato bandi che prevedono fino a 100.000 euro per chi si trasferisce in un borgo montano a rischio spopolamento, a condizione di acquistare o ristrutturare un’abitazione e risiedervi per almeno 10 anni. In alcuni paesi, come Dambel o Rabbi, sono già arrivate decine di richieste.
Il modello Calabria: fondi, voucher e natura
In Calabria, il comune di Scigliano (Valle del Savuto) propone 5.000 euro di bonus per famiglie con figli minorenni, pensionati e smart worker che decidano di trasferire la residenza da un Comune con più di 5.000 abitanti e restare per almeno 5 anni.
Il comune di Panettieri, nella stessa provincia, ha adottato uno stile da depliant turistico: «Ti sveglierai circondato da montagne e cieli azzurri». Ma le regole sono chiare: trasferimento entro 90 giorni, permanenza minima di 5 anni.
In Toscana, contributi per under 40
A Radicondoli, in Toscana, il sindaco ha rilanciato con un bonus fino a 20.000 euro per gli under 40. Una misura che ha già portato a 22 nuove compravendite, facendo salire la popolazione da un minimo storico di 904 abitanti nel 2021 a 968 nel 2025.
Sardegna: case a un euro e bonus figli
Nell’entroterra sardo, come a Ollolai (NU), si punta sulla formula case a un euro e su bonus famiglia:
- 600 euro al mese fino ai 5 anni del primo figlio
- 400 euro per il secondo figlio,
a condizione di trasferirsi per almeno cinque anni in un comune sotto i 5.000 abitanti.
Il boom di richieste dall’estero
L’interesse è anche internazionale: a Penne (PE), l’iniziativa delle case a un euro senza obbligo di residenza né deposito cauzionale ha generato in pochi giorni oltre 1.700 email, principalmente da Asia, Regno Unito, Germania e Olanda. Le prime tre abitazioni sono state aggiudicate proprio a famiglie straniere.
I requisiti più comuni per accedere agli incentivi
Ogni bando comunale prevede criteri specifici, ma i requisiti più ricorrenti sono:
- Provenienza da un Comune con oltre 5.000 abitanti
- Trasferimento entro 90 giorni dall’accettazione
- Obbligo di residenza per almeno 5 anni
- Acquisto o ristrutturazione di un immobile
- A volte, limiti di età (es. under 35 o under 40)
Un nuovo modello: il “turismo abitativo”
La tendenza prende il nome di “turismo abitativo”, un modello che unisce la ricerca di una migliore qualità della vita al desiderio di abbandonare le grandi città.
Con l’aumento dello smart working, la disponibilità di abitazioni a basso costo e gli incentivi pubblici, molti piccoli centri italiani sperano in una rinascita sostenibile e duratura.











































