Sembrava una Ferrari da Formula 1 l’auto avvistata più volte sulle autostrade della Repubblica Ceca, ma in realtà era una Dallara GP2/08, monoposto utilizzata nelle GP2 Series tra il 2008 e il 2010. Per anni, decine di automobilisti l’hanno ripresa mentre sfrecciava a velocità elevatissime, contribuendo a creare il mito del “pilota fantasma”, sempre a volto coperto da un casco integrale.
A distanza di sei anni dal primo avvistamento, le forze dell’ordine sono riuscite a identificare e arrestare il conducente: un 51enne residente a Buk, località poco distante da Praga. Fondamentale è stata la segnalazione di alcuni automobilisti che avevano visto la monoposto fermarsi in una stazione di servizio nei pressi di Dobříš.
Un’auto illegale su strada pubblica
L’uomo è accusato di aver guidato ripetutamente una monoposto su strade pubbliche, in violazione delle norme di sicurezza e del codice stradale. Le auto da corsa, infatti, sono prive di targa, luci e sistemi di sicurezza obbligatori, e non possono circolare in contesti urbani o autostradali.
Secondo le autorità, l’uomo rischia ora una pesante sanzione amministrativa, oltre al ritiro della patente. Il comportamento, documentato in numerosi video diventati virali sui social, ha messo a rischio l’incolumità sua e degli altri automobilisti.
Un fenomeno virale nato dal web
Il caso del pilota fantasma della Repubblica Ceca è diventato negli anni un fenomeno virale, tra curiosità, ironia e perplessità. La presenza del logo Ferrari e di una livrea rossa simile alle monoposto F1 dei primi anni 2000 ha alimentato la leggenda, portando milioni di utenti a seguire le sue “imprese” su internet.
Con l’arresto del protagonista, si chiude forse una delle storie più singolari legate all’automobilismo amatoriale e all’abuso delle strade pubbliche per fini spettacolari.










































