Secondo giorno di emergenza incendi a Creta, dove un maxi rogo sta devastando l’area sud-orientale dell’isola, costringendo le autorità a evacuare in massa hotel, case vacanza e interi insediamenti residenziali. Le fiamme stanno colpendo duramente il comune di Ierapetra, nella provincia di Lasithi, e si sono divise in tre fronti principali: Ferma, Achlia e Schinokapsala.
Centinaia in fuga: evacuate anche Agia Fotia e Galini
Le autorità greche hanno ordinato l’evacuazione urgente di diverse zone, tra cui Agia Fotia, Galini e Koutsounari, dove il rogo ha già danneggiato abitazioni, strutture turistiche e impianti elettrici. Parte dei residenti e dei turisti è stata trasferita in alberghi più sicuri, mentre altri hanno trascorso la notte nel palazzetto dello sport di Ierapetra, allestito come rifugio di emergenza.
Emergenza sanitaria e condizioni critiche
I servizi medici sono in massima allerta: attive otto ambulanze, già utilizzate per trasportare sei persone con problemi respiratori, ferite lievi o difficoltà motorie. La qualità dell’aria è pericolosa e il cielo è oscurato da una pioggia di cenere, mentre temperature elevate e vento forte complicano le operazioni di soccorso.
Incendio fuori controllo: rinforzi da Atene e mezzi aerei in azione
Sul posto sono impegnate squadre antincendio terrestri e aeree, con rinforzi giunti dalla capitale Atene. Le operazioni, però, restano estremamente complesse a causa della morfologia del terreno e delle raffiche di vento che cambiano continuamente la direzione delle fiamme.
Zone isolate e black-out
Nell’area di Agia Fotia, particolarmente colpita, diverse abitazioni sono state distrutte e l’intera zona è attualmente senza corrente elettrica. Le forze dell’ordine hanno chiuso la strada principale e invitano la popolazione a evitare spostamenti non necessari, per il rischio rappresentato da fumo, calore e cenere nell’aria.
Le autorità monitorano l’evolversi della situazione, ma l’isola è ancora in stato d’emergenza. Prosegue senza sosta la lotta contro le fiamme per salvare le zone turistiche e abitative ancora minacciate.









































