Con l’ultima Legge di Bilancio, il cosiddetto bonus ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa) è diventato una misura permanente. Destinato ai lavoratori autonomi con Partita IVA, iscritti alla Gestione Separata dell’INPS, l’incentivo era nato in via sperimentale nel 2021 ed è ora stato reso strutturale a partire dal 1° gennaio 2024.
A chi spetta il bonus ISCRO
Il bonus è pensato per i professionisti e lavoratori autonomi in difficoltà economica. Per accedere all’indennità è necessario rispettare tutti i seguenti requisiti:
- Non percepire pensione diretta
- Non beneficiare dell’Assegno di Inclusione
- Avere dichiarato un reddito inferiore al 70% della media dei due anni precedenti
- Non superare i 12.000 euro annui di reddito (limite aggiornato ogni anno dall’ISTAT)
- Essere in regola con i contributi previdenziali
- Avere la Partita IVA attiva da almeno tre anni
Quanto spetta e per quanto tempo
L’importo dell’indennità ISCRO viene calcolato in base al reddito e può variare da 250 euro a 800 euro al mese, per un massimo di sei mesi consecutivi. La cifra corrisponde al 25% della media dei redditi da lavoro autonomo nei due anni precedenti alla domanda.
Come fare domanda per il bonus ISCRO 2025
Le domande devono essere presentate entro il 31 ottobre di ogni anno, esclusivamente per via telematica. Le modalità di accesso sono:
- Sito INPS tramite SPID, CIE o CNS
- Contact Center INPS al numero 803164 (da fisso) o 06164164 (da mobile)
- Patronati abilitati, che offrono assistenza gratuita
La tempestività è fondamentale: una volta esaurite le risorse disponibili, le domande in eccesso non verranno accolte.
Un aiuto concreto per le Partite IVA in difficoltà
In un periodo segnato da incertezza economica, l’ISCRO rappresenta un aiuto mirato per chi vive momenti di difficoltà nonostante l’attività professionale. È una rete di protezione che valorizza la continuità lavorativa senza trasformarsi in assistenzialismo.










































