Una nuova raffica di scosse di terremoto ha colpito nella notte il cuore delle Marche, in particolare la provincia di Macerata, provocando paura tra la popolazione. Secondo quanto riportato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), lo sciame sismico è iniziato nelle prime ore del 5 gennaio 2026, con la scossa più intensa alle 03:31, di magnitudo 3.8, avvertita chiaramente in diverse località del territorio.
L’epicentro è stato localizzato nei pressi di Sant’Angelo in Pontano, a breve distanza da Penna San Giovanni, con un ipocentro a 24 km di profondità. Dopo pochi minuti, una replica di magnitudo 3.1 ha confermato l’attività sismica in corso.
Durante la notte sono state registrate decine di scosse, la maggior parte di lieve entità, ma sufficienti a generare preoccupazione nei centri abitati limitrofi. Numerose le segnalazioni sui social da parte dei cittadini, svegliati dal tremore e allarmati da un fenomeno che riaccende la memoria di eventi sismici passati nella regione.
Le autorità locali sono in contatto con la Protezione Civile per monitorare la situazione. Al momento non si registrano danni a persone o edifici, ma i controlli proseguiranno nelle prossime ore.
Cosa dicono gli esperti
Gli esperti dell’INGV sottolineano che si tratta di una sequenza sismica tipica dell’Appennino centrale, dove la crosta terrestre è ancora in fase di assestamento. La popolazione è invitata a mantenere la calma e a seguire le indicazioni in caso di ulteriori eventi.






































