Dal 16 luglio 2026 entra ufficialmente in vigore l’assicurazione obbligatoria per i monopattini elettrici, una delle principali novità introdotte dal nuovo Codice della strada. Dopo il rinvio di due mesi, la norma diventa operativa e interesserà circa un milione di proprietari in tutta Italia.
L’obiettivo della misura è garantire una maggiore tutela in caso di incidenti, prevedendo una copertura per i danni causati a terzi durante la circolazione. Resta però acceso il dibattito sui costi delle polizze e sull’effettiva capacità di far rispettare le nuove regole attraverso controlli adeguati.
Come funziona l’assicurazione obbligatoria
Con l’entrata in vigore della nuova normativa, ogni monopattino elettrico dovrà essere coperto da una polizza di responsabilità civile (RC) dedicata.
L’assicurazione servirà a risarcire eventuali danni provocati a persone o cose durante l’utilizzo del mezzo. Non sarà sufficiente una normale RC familiare: la copertura dovrà essere specificamente associata al monopattino, come previsto dalla riforma del Codice della strada.
Si tratta di un cambiamento importante per chi utilizza quotidianamente questi mezzi per gli spostamenti urbani, che dovrà verificare di essere in regola prima di circolare.
Quanto costa la polizza
Uno degli aspetti che più interessa gli utenti riguarda il costo dell’assicurazione.
Secondo le stime, una polizza base potrebbe avere un prezzo compreso tra 35 e 55 euro all’anno. L’importo può però aumentare sensibilmente scegliendo coperture aggiuntive, arrivando anche a 150 euro annui.
Cosa cambia dal 16 luglio
Con l’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo, chi utilizza un monopattino elettrico dovrà:
- stipulare una polizza RC dedicata al mezzo;
- circolare con il monopattino regolarmente assicurato;
- rispettare tutte le disposizioni previste dal Codice della strada, comprese quelle già in vigore.
Chi utilizzerà un monopattino elettrico senza assicurazione rischierà le sanzioni amministrative previste dalla normativa.
La nuova normativa rappresenta un passo importante verso una maggiore regolamentazione della mobilità urbana, ma la sua efficacia dipenderà dalla capacità di garantire controlli capillari e un’applicazione uniforme delle regole.





































