Ha sconvolto l’intera comunità di Marina Velca, frazione di Tarquinia, la notizia del 78enne di origine libica dichiarato morto e poi incredibilmente tornato in vita. Il drammatico episodio è avvenuto lo scorso 18 luglio quando, dopo due arresti cardiaci e la constatazione del decesso da parte dei soccorritori, l’uomo ha improvvisamente ripreso conoscenza in ambulanza.
A stupire medici e familiari non è stato un miracolo, bensì un raro fenomeno medico noto come “sindrome di Lazzaro”, una condizione documentata pochissime volte nella storia della medicina moderna.
Che cos’è la sindrome di Lazzaro: il misterioso ritorno alla vita dopo la morte apparente
La sindrome di Lazzaro, dal nome del personaggio biblico riportato in vita da Gesù, è un evento clinico eccezionale in cui una persona torna a mostrare segni vitali dopo un arresto cardiaco, spesso anche dopo che la rianimazione cardiopolmonare è stata sospesa.
Secondo uno studio scientifico del 2020, condotto da ricercatori come Les Gordon, Mathieu Pasquier e Hermann Brugger, nel mondo sono stati documentati appena 65 casi di sindrome di Lazzaro dal 1982 a oggi. Si tratta dunque di un evento rarissimo in cui il cuore riprende improvvisamente a battere dopo essere stato dichiarato clinicamente fermo, con elettrocardiogramma piatto o fibrillazioni minime.
I minuti drammatici: “Era morto, il carro funebre stava arrivando”
Il protagonista di questa vicenda ha vissuto momenti al limite del comprensibile. Dopo un improvviso malore in casa, il personale del 118 ha tentato in tutti i modi di rianimarlo, ma senza successo. Dichiarato morto, la famiglia aveva già contattato le onoranze funebri e il carro per il trasporto del feretro era in arrivo.
Ma durante il trasporto in ambulanza, l’uomo ha riaperto gli occhi e ha ripreso conoscenza, senza alcun ricordo di quanto accaduto. Il 78enne è stato subito trasferito in ospedale, dove i medici hanno confermato che le sue condizioni, pur monitorate, risultano stabili.
Cosa dice la scienza su questi casi incredibili
Secondo gli esperti, la sindrome di Lazzaro può essere provocata da un accumulo di pressione nel torace durante la rianimazione, che successivamente si risolve consentendo una ripresa autonoma del cuore. Un altro possibile fattore è il ritardo nella circolazione dei farmaci somministrati durante il soccorso.
Nonostante sia scientificamente spiegabile, l’episodio di Tarquinia ha riacceso l’attenzione su un fenomeno che per chi lo vive, soprattutto da spettatore, può sembrare un vero e proprio ritorno dalla morte.
Un caso che fa riflettere: quando la medicina sfida i limiti della vita
Il caso del 78enne di Tarquinia dimostra come la medicina moderna debba confrontarsi anche con eventi eccezionali e poco conosciuti. La storia, oltre a sollevare domande sulle procedure di constatazione del decesso, riapre il dibattito su quanto poco ancora si conosca delle dinamiche del cuore umano e dei misteri della rianimazione.
Un episodio che, pur essendo raro, ci ricorda come la linea tra la vita e la morte possa a volte essere più sottile di quanto si pensi.









































