Una vicenda toccante arriva dalla Calabria, dove una giovane turista piemontese ha partorito da sola sulla spiaggia di Marina di Caulonia, nella zona della Locride, e ha poi deciso di rinunciare alla neonata, lasciandola in ospedale a Locri per avviare le procedure di affido.
La bambina è in buone condizioni: ora si attende l’affido
Dopo aver partorito, la donna si è recata al pronto soccorso dell’ospedale di Locri, dove è stata curata dai sanitari. Anche la bambina, trasportata insieme alla madre, è stata immediatamente assistita e attualmente si trova ricoverata nel reparto di Pediatria, in buone condizioni di salute.
La decisione della madre di affidare la neonata a una famiglia è stata comunicata al personale medico, dando così il via all’iter di tutela legale e affido temporaneo, sotto la supervisione dell’autorità giudiziaria competente e dei servizi sociali.
Cosa prevede la legge sul parto anonimo
In Italia, la legge prevede la possibilità per una donna di partorire in anonimato: una scelta ancora poco conosciuta, ma perfettamente legale, che permette di non riconoscere il neonato pur ricevendo tutta l’assistenza medica necessaria.
In questo caso, la donna si è presentata in ospedale identificandosi, ma ha comunque optato per non assumersi la genitorialità, richiedendo che la bambina fosse presa in carico per l’adozione.
Tutela e futuro: i prossimi passi
La piccola resterà in ospedale fino a quando non sarà formalizzato l’affidamento a una famiglia idonea, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. La priorità sarà garantire alla neonata un ambiente stabile e sicuro, dove poter crescere circondata da affetto e cure adeguate.









































