Il governo italiano starebbe preparando una stretta mirata contro i “debitori seriali”, ovvero quei contribuenti che, nel corso degli anni, hanno approfittato delle varie sanatorie fiscali per bloccare azioni esecutive senza poi completare i pagamenti dovuti. Al centro della discussione c’è la rottamazione quinquies, la nuova definizione agevolata che potrebbe includere misure selettive di accesso per evitare abusi.
Recupero crediti difficile: solo il 20% regolarizza subito
Secondo i dati ufficiali, solo il 20% degli atti fiscali notificati viene regolarizzato entro poco tempo. Un ulteriore 25% viene saldato nei cinque anni successivi tramite azioni esecutive o rateizzazioni. Ma dopo il quinto anno, le possibilità di recupero calano drasticamente. Questo scenario contribuisce a rendere inefficaci, nel medio-lungo termine, le rottamazioni generali.
Criticità e dubbi sul meccanismo attuale
La rottamazione quinquies, al momento all’esame del Senato tramite un ddl a firma Lega, è finita nel mirino della Corte dei Conti, del MEF e dell’Upb per alcune criticità: in particolare, la norma attuale permette di saltare fino a 7 rate senza decadere dal beneficio, un meccanismo che potrebbe favorire chi utilizza la misura in modo opportunistico, generando effetti negativi sui conti pubblici.
Le novità in arrivo: anticipo e filtro per i debitori recidivi
Per contrastare l’abuso della definizione agevolata, si pensa a un sistema che limiti l’accesso solo a chi non ha già sfruttato le precedenti rottamazioni senza pagare. In più, per i contribuenti con debiti oltre i 50.000 euro, potrebbe essere introdotto un anticipo obbligatorio pari al 5% del dovuto, a garanzia dell’impegno. Inoltre, i tecnici del Mef valutano una riduzione su sanzioni e interessi per i debiti più elevati.
Cartelle sotto soglia: ipotesi di cancellazione
Un’altra novità riguarda le cosiddette micro-inadempienze: secondo l’Ufficio parlamentare di bilancio, i costi di gestione per riscuotere piccole somme superano spesso il reale beneficio. Per questo, si valuta l’annullamento automatico delle cartelle minori, ritenuto più efficiente rispetto alla rottamazione.
Verso piani di rateizzazione fino a 10 anni
Nella nuova formulazione della rottamazione quinquies potrebbe essere incluso anche un maxi-piano di rateizzazione fino a 120 rate mensili, pari a 10 anni, per agevolare i contribuenti realmente intenzionati a regolarizzare la propria posizione con il Fisco.









































