Dramma nel Milanese, dove il corpo senza vita di un uomo di circa 80 anni è stato rinvenuto all’interno di un’auto precipitata in un laghetto. Il ritrovamento è avvenuto a Nerviano, grazie all’intervento dei vigili del fuoco.
Il recupero del cadavere è stato effettuato nella mattinata di venerdì 10 aprile, ma restano ancora diversi interrogativi sulla dinamica dell’accaduto. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118 e i carabinieri, che hanno immediatamente avviato le indagini.
Recupero del veicolo e verifiche in corso
Le operazioni di soccorso si sono concentrate nel laghetto, un bacino artificiale nato da una cava dismessa di sabbia e ghiaia. I vigili del fuoco, supportati da mezzi fluviali, hanno individuato e recuperato il veicolo sommerso.
Ora si attende l’arrivo dei sommozzatori per accertare se all’interno dell’auto possano esserci altre persone. Questo elemento è cruciale per chiarire definitivamente quanto accaduto.
Ipotesi gesto estremo: la scomparsa denunciata dalla figlia
Secondo le prime ricostruzioni, tra le ipotesi al vaglio degli investigatori emerge quella di un possibile gesto volontario. L’uomo, infatti, era stato segnalato come scomparso dalla figlia il giorno precedente al ritrovamento.
La donna aveva riferito che l’anziano si era allontanato da casa autonomamente, senza fare ritorno. Resta tuttavia da stabilire con precisione l’orario in cui si è consumata la tragedia.
Indagini dei carabinieri e scenari aperti
I carabinieri delle compagnie locali stanno lavorando per ricostruire gli ultimi movimenti della vittima e verificare tutte le possibili piste. Al momento, non viene esclusa alcuna ipotesi, anche se quella del suicidio appare tra le più probabili.
Fondamentale sarà il completo recupero del veicolo e gli accertamenti tecnici successivi, che potranno fornire risposte decisive su una vicenda ancora avvolta nel mistero.



































