È ufficiale: Spotify ha eliminato la riproduzione casuale forzata per gli utenti del piano gratuito. Dal 15 settembre 2025, anche chi non paga l’abbonamento potrà scegliere quale canzone ascoltare, senza dover più subire l’ascolto random imposto dall’app.
La novità, attesa da anni, segna un cambio radicale nel modello Free della piattaforma di streaming musicale, che si avvicina sempre di più all’esperienza offerta dal piano Premium.
Come funziona la nuova modalità di ascolto
Non si tratta però di una libertà illimitata: Spotify ha precisato che ci sarà un numero massimo di brani selezionabili ogni ora, superato il quale tornerà attiva la riproduzione casuale. Al momento, però, non è stato comunicato il numero esatto di canzoni consentite.
La nuova funzione fa parte di un pacchetto di aggiornamenti che introduce tre nuove modalità:
- Scegliere e ascoltare: consente di riprodurre direttamente un brano da una playlist
- Cercare e ascoltare: permette di selezionare una canzone cercandola nel catalogo
- Condividere e ascoltare: agevola la condivisione e l’ascolto di brani condivisi, anche via social
Spotify Premium: arriva l’audio in alta fedeltà
Novità anche per chi è abbonato a Spotify Premium: è stata introdotta l’opzione di ascolto in qualità lossless, cioè senza compressione audio. Un salto di qualità che risponde alla crescente domanda di esperienze sonore ad alta fedeltà, in linea con quanto già offerto da concorrenti come Tidal, Apple Music e Amazon Music HD.
Un piano gratuito più inclusivo (e strategico)
L’obiettivo di Spotify è chiaro: rendere l’esperienza più accessibile e coinvolgente, anche per gli utenti che scelgono il piano gratuito. L’azienda svedese ha sottolineato che milioni di persone nel mondo usano Spotify Free e che migliorare questa esperienza è fondamentale per fidelizzare il pubblico e, allo stesso tempo, sostenere gli artisti.
Con più libertà di scelta e condivisione, si mira infatti a favorire la scoperta musicale e ad ampliare il pubblico raggiunto dalle nuove uscite, con un impatto positivo anche per i creator emergenti.
Una mossa che cambia le regole del gioco
Con l’introduzione della selezione brani nel piano gratuito, Spotify supera una delle principali barriere che lo separavano da altri servizi streaming. Il confine tra Free e Premium si assottiglia, spingendo la piattaforma verso un modello ibrido più flessibile e orientato all’esperienza utente.
Le prossime settimane saranno cruciali per capire quanto questa novità influirà sull’utilizzo della piattaforma e se porterà anche a nuovi modelli di monetizzazione o pubblicità.










































