Una nuova scossa di terremoto magnitudo 3.8 è stata registrata mercoledì 27 maggio 2026 nel cuore della Croazia centrale. Il sisma è stato rilevato nella zona situata a sud delle città di Sisak e Petrinja, una delle aree geologicamente più attive del Paese.
Secondo i dati sismici, il movimento tellurico si è originato a una profondità di circa 10 chilometri, caratteristica che lo rende un terremoto superficiale e quindi maggiormente percepibile dalla popolazione. Al momento non risultano danni a persone o edifici, ma le autorità locali hanno avviato verifiche e sopralluoghi nelle aree interessate.
Scossa superficiale nel centro della Croazia
Il terremoto odierno è stato classificato come evento di intensità moderata, ma la ridotta profondità dell’ipocentro ha favorito la propagazione delle onde sismiche in superficie.
L’epicentro è stato localizzato nell’area compresa tra Petrinja e Sisak, territorio già noto per la forte attività sismica registrata negli ultimi anni.
Le cause geologiche della sismicità croata
La regione colpita dal sisma si trova in un contesto tettonico particolarmente complesso. La continua spinta della microplacca Adriatica verso nord genera tensioni nella crosta terrestre che vengono periodicamente liberate attraverso terremoti.
Gli esperti spiegano che l’area è attraversata da numerosi sistemi di faglie attive.
Monitoraggio costante dell’area
Gli esperti continuano a monitorare attentamente la regione croata, considerata una delle più attive dal punto di vista sismico nell’Europa sudorientale.
Il terremoto magnitudo 3.8 registrato rientra nel quadro della normale attività tettonica dell’area, dove le faglie rilasciano periodicamente energia accumulata nel sottosuolo.



































