La terra torna a muoversi nel Golfo di Manfredonia, in provincia di Foggia. Tra lunedì 21 e martedì 22 settembre 2026 sono state registrate due scosse di terremoto nella stessa area, separate da poco più di 15 ore.
L’evento più significativo si è verificato alle 06:48:02 del 22 settembre, con una magnitudo ML 3.2 e una profondità stimata di 27 chilometri.
La precedente scossa era stata registrata alle 15:41:13 del 21 settembre, sempre nel Golfo di Manfredonia, con magnitudo ML 2.0 e ipocentro a circa 10 chilometri di profondità.
Due scosse nella stessa area
A richiamare l’attenzione è soprattutto la vicinanza geografica dei due eventi.
I dati mostrano due episodi sismici verificatisi in un settore molto vicino del Golfo di Manfredonia, ma con caratteristiche differenti per magnitudo e profondità.
La scossa più forte alle prime ore del mattino
Il terremoto più intenso della sequenza è quello registrato nella mattinata di martedì 22 settembre.
Con una magnitudo 3.2, l’evento ha sviluppato un’energia superiore rispetto alla scossa precedente. L’ipocentro è stato però localizzato più in profondità, a circa 27 chilometri.
La prima scossa, di magnitudo 2.0, era invece risultata decisamente più superficiale, con una profondità stimata di 10 chilometri.
La profondità rappresenta uno dei fattori che possono incidere sul modo in cui un terremoto viene percepito in superficie, insieme alla magnitudo, alla distanza dall’epicentro e alle caratteristiche geologiche dell’area.
Cosa sta succedendo nel Golfo di Manfredonia
La presenza di due terremoti ravvicinati temporalmente e geograficamente può attirare l’attenzione, ma due eventi non sono sufficienti da soli per indicare l’inizio di una sequenza sismica più importante.
Per stabilire se le scosse siano direttamente collegate è necessario analizzare ulteriori parametri sismologici e osservare l’eventuale evoluzione dell’attività nelle ore e nei giorni successivi.
I dati disponibili permettono per ora di parlare di due terremoti distinti registrati nella stessa zona del Golfo di Manfredonia, il secondo dei quali ha raggiunto una magnitudo sensibilmente superiore al primo.
Il quadro sismico della zona
Il Gargano e il settore settentrionale della Puglia fanno parte di un territorio nel quale l’attività sismica è conosciuta e monitorata.
La geologia dell’area adriatica è complessa e comprende diverse strutture tettoniche capaci di generare terremoti di differente intensità. Anche le zone marine al largo della costa pugliese possono essere interessate da eventi sismici.
Le scosse registrate tra il 21 e il 22 settembre si inseriscono quindi nel quadro dell’attività sismica del territorio pugliese e dell’Adriatico meridionale.


































