Una forte scossa di terremoto ha colpito la Toscana nella mattinata di oggi, giovedì 26 marzo 2026. Il sisma, registrato dai sismografi dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) alle ore 09:40, ha avuto una magnitudo ML 4.1. L’evento è stato avvertito distintamente nelle province di Pistoia, Prato e Firenze, provocando immediata preoccupazione tra i cittadini che si sono riversati in strada e sui social media per segnalare l’accaduto.
I dati tecnici dell’ingv e la localizzazione
Secondo i dati ufficiali, l’epicentro è stato localizzato a circa 7 chilometri a Nord di Pistoia, mentre l’ipocentro è stato individuato a una profondità di 52 km. Proprio la profondità elevata del sisma ha permesso una propagazione dell’onda d’urto su un raggio molto vasto: numerose segnalazioni sono giunte infatti anche dall’Emilia-Romagna, in particolare dalla città di Bologna. Nonostante la forza della scossa, la profondità del punto di rottura (oltre i 50 km) tende solitamente a mitigare gli effetti distruttivi in superficie rispetto ai terremoti più superficiali.
Il contesto geologico e la sismicità in Toscana
Il terremoto di oggi si inserisce in un quadro geologico regionale caratterizzato da una pericolosità sismica medio-alta. Gli esperti spiegano che la Toscana è interessata dai complessi movimenti tettonici della catena appenninica e dalla distensione della crosta terrestre verso il Mar Tirreno. Tipicamente, la regione è soggetta a sismi entro i 15-20 km di profondità, l’evento odierno, essendo più profondo, è invece associato a strutture geologiche meno superficiali della zona.









































