Una forte scossa di terremoto in Grecia ha colpito nelle prime ore di oggi il Peloponneso, una delle zone a più alta attività sismica del Mediterraneo. Secondo i dati ufficiali dell’INGV, il sisma ha raggiunto magnitudo mb 4.8, con epicentro localizzato sulla costa occidentale del Peloponneso.
L’evento si è verificato alle 05:53 ora italiana (06:53 ora locale), con una profondità di 21 chilometri, un valore che colloca il terremoto a una quota intermedia, percepibile in un’area piuttosto ampia.
I dati ufficiali del sisma
- Magnitudo: 4.8 mb
- Orario: 05:53 (ora italiana)
- Profondità: 21 km
- Epicentro: costa occidentale del Peloponneso
Al momento non si segnalano danni gravi, ma la scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione locale.
Perché il Peloponneso è una zona ad alto rischio sismico
Il Peloponneso si trova in un’area geologicamente complessa, situata sopra un vero e proprio “punto di scontro” tra placche tettoniche. Sotto il Mar Ionio, infatti, la placca africana scivola lentamente sotto la placca eurasiatica, su cui poggia la Grecia.
Questo processo, noto come subduzione, non avviene in modo uniforme: le rocce tendono a incastrarsi, accumulando nel tempo un’enorme quantità di energia. Quando la pressione supera la resistenza delle strutture rocciose, l’energia viene rilasciata improvvisamente sotto forma di terremoto.
Un territorio attraversato da faglie attive
A rendere ancora più instabile l’area contribuisce la presenza di numerose faglie locali attive, che frammentano il sottosuolo e alimentano una frequente attività geologica. La combinazione tra subduzione e sistemi di faglie superficiali rende la Grecia occidentale una delle aree più monitorate dai sismologi.
L’evento odierno conferma ancora una volta l’elevata sismicità della Grecia, Paese che storicamente convive con terremoti anche di forte intensità.







































