Tragedia all’alba all’aeroporto internazionale di Hong Kong, dove un Boeing 747-481 cargo è uscito di pista durante l’atterraggio, ha investito un veicolo di pattugliamento e si è spezzato in due prima di finire in mare. Nell’incidente hanno perso la vita due operatori aeroportuali, mentre l’equipaggio del velivolo è riuscito a salvarsi evacuando tramite gli scivoli di emergenza.
L’incidente è avvenuto alle 3:50 ora locale di lunedì 20 ottobre, poco prima delle 22 in Italia. Le immagini impressionanti del relitto mostrano l’aereo con la coda tranciata e la fusoliera adagiata sull’acqua, con il solo muso rimasto sulla riva.
Il cargo Emirates SkyCargo finisce in mare dopo l’impatto
Il Boeing 747, convertito da passeggeri a cargo, era operato dalla compagnia turca Air ACT per conto di Emirates SkyCargo. Partito dall’aeroporto Al Maktoum di Dubai, era senza carico a bordo al momento dell’incidente. Secondo le prime ricostruzioni, durante le fasi finali dell’atterraggio sulla pista nord, l’aereo avrebbe virato improvvisamente a sinistra, colpendo un mezzo di servizio con a bordo due operatori di 30 e 41 anni, deceduti uno sul colpo e l’altro poco dopo in ospedale.
Nonostante l’impatto devastante, i quattro membri dell’equipaggio sono usciti illesi, riuscendo a mettersi in salvo tramite le porte anteriori.
Nessun segnale d’allarme, meteo buono: indagini in corso
Le autorità aeroportuali hanno confermato che le condizioni meteorologiche erano buone e che l’aereo non ha emesso alcun segnale di emergenza prima dello schianto. L’Autorità Portuale di Hong Kong ha attivato immediatamente il Centro di Emergenza dell’aeroporto, chiudendo la pista nord e mantenendo operative le altre due.
Le cause dell’incidente sono ancora sotto inchiesta, ma la dinamica fa ipotizzare un errore tecnico o umano nelle fasi finali di atterraggio, data l’improvvisa deviazione dalla traiettoria prevista.









































