Momenti di forte paura ieri mattina a Ortigia, nel cuore di Siracusa, dove una turista inglese e la figlia di 5 anni sono finite in mare con un’auto a noleggio.
L’incidente si è verificato intorno alle 10:00, durante una manovra di parcheggio. La donna, originaria di Londra e in vacanza in Sicilia, avrebbe perso il controllo della vettura, una Ford Puma, che ha iniziato a scivolare fino a precipitare nel porto piccolo.
Il salvataggio: decisivo l’intervento dei passanti
La scena è stata notata da due passanti che hanno assistito all’accaduto. Senza esitazione:
- si sono tuffati in acqua
- hanno raggiunto il veicolo ormai sommerso
- hanno estratto prima la bambina e poi la madre
Un gesto di grande coraggio che ha evitato una possibile tragedia. Fondamentale anche il fatto che i finestrini dell’auto fossero aperti, consentendo un intervento rapido.
Cause dell’incidente: possibile errore umano
Secondo le prime ricostruzioni, all’origine dell’incidente ci sarebbe un errore durante la manovra di parcheggio. Tra le ipotesi:
- scarsa familiarità con il cambio automatico
- perdita di controllo del mezzo
- assenza di frenata efficace
Le indagini sono in corso per chiarire con precisione la dinamica.
Intervento dei soccorsi e recupero del veicolo
Sul posto sono intervenuti rapidamente:
- i vigili del fuoco
- la Guardia Costiera
- la polizia municipale
Madre e figlia, seppur sotto shock, sono risultate in buone condizioni di salute e hanno rifiutato il trasporto in ospedale.
Le operazioni di recupero dell’auto sono state complesse:
- utilizzo di sommozzatori
- impiego di un’autogru
- veicolo imbracato e riportato in superficie
Recuperati anche documenti ed effetti personali rimasti all’interno dell’abitacolo.
Tragedia sfiorata nel cuore di Siracusa
L’episodio si è concluso senza gravi conseguenze, ma resta un caso che evidenzia i rischi legati a manovre errate in aree portuali. Determinante è stato il sangue freddo dei due soccorritori, rimasti anonimi.



































