Sono salite a oltre 100 le persone intossicate in seguito alla partecipazione a un evento podistico che si è tenuto il 1° maggio a Valdagno, in provincia di Vicenza. Fortunatamente, nessuno dei pazienti versa in gravi condizioni, ma l’episodio ha fatto scattare l’allarme tra le autorità sanitarie locali.
I primi segnali della possibile intossicazione alimentare o idrica sono arrivati dagli accessi anomali al pronto soccorso dell’ospedale di Valdagno. Tutti i pazienti hanno riferito di aver partecipato alla manifestazione sportiva e, soprattutto, di aver bevuto acqua da fontane private lungo il percorso, fonti non allacciate alla rete dell’acquedotto.
Fontane private sotto accusa: in corso le analisi dell’Ulss 8
Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Ulss 8 Berica ha immediatamente avviato indagini epidemiologiche e prelievi sui punti d’acqua indicati dai partecipanti. Le fontane sospettate di aver causato l’intossicazione sono la “Masteghini” o fontana del Cengio e la “Fanana”, ora poste sotto sequestro preventivo con un’ordinanza del sindaco che ne vieta l’utilizzo.
Attesa per i risultati, possibile legame con il maltempo
I risultati degli esami di laboratorio sull’acqua prelevata arriveranno nei prossimi giorni. Secondo le prime ipotesi, la contaminazione potrebbe essere stata favorita dalle piogge intense delle scorse settimane, che avrebbero alterato la qualità dell’acqua delle sorgenti non protette.
Le autorità invitano la popolazione alla massima prudenza e a non utilizzare fonti non controllate, in attesa delle conclusioni ufficiali delle analisi.









































