Un nuovo grave colpo alla logistica globale dell’automotive: il 23 giugno 2025, la nave cargo Morning Midas, partita dalla Cina e diretta in Messico, è affondata al largo dell’Alaska dopo settimane in balia delle fiamme. A bordo si trovavano 3.159 veicoli nuovi, in gran parte ibridi ed elettrici dei marchi cinesi GWM (Great Wall Motor) e Chery.
Un danno economico da oltre 500 milioni di dollari
Secondo Anderson Economic Group, il valore dei veicoli andati perduti è di circa 120 milioni di dollari, ma l’impatto economico complessivo — tra bonifiche ambientali, interventi della Guardia Costiera e danni logistici indiretti — potrebbe superare i 559 milioni di dollari.
L’incendio sarebbe partito dal ponte che ospitava le auto elettrificate. I 22 membri dell’equipaggio sono stati evacuati in sicurezza il 3 giugno, ma le fiamme non sono mai state domate. Dopo settimane alla deriva, la nave è colata a picco.
Un disastro che si ripete: terzo caso in tre anni
La tragedia della Morning Midas non è un caso isolato. Negli ultimi anni altri incidenti simili hanno messo in ginocchio il settore:
- Felicity Ace (2022): 4.000 auto perse, danni per 334 milioni di dollari
- Fremantle Highway (2023): oltre 7.000 veicoli distrutti, danni per 302 milioni di dollari
In totale, oltre 14.000 auto sono andate perdute dal 2022 a oggi a causa di incendi su navi cargo.
Emergenza ambientale e sicurezza delle batterie
Oltre al danno industriale, si teme per le conseguenze ambientali: la bonifica dell’area richiederà mesi e coinvolgerà carburanti dispersi, materiali pericolosi e possibili impatti sulla fauna marina e sulla pesca.
L’incidente riaccende il dibattito sulla sicurezza del trasporto marittimo di veicoli elettrici, in particolare sulle batterie agli ioni di litio, che possono innescare incendi ingestibili se danneggiate o soggette a corto circuito.
Un duro colpo per l’export cinese
La nave trasportava esclusivamente veicoli cinesi destinati all’America Latina. Per la Cina, si tratta non solo di una perdita economica rilevante, ma anche di un danno reputazionale in un mercato chiave per l’espansione globale dei suoi marchi.
La tragedia della Morning Midas mette in luce le fragilità della catena logistica globale dell’auto e solleva interrogativi urgenti su sicurezza, tracciabilità e sostenibilità nel trasporto marittimo di veicoli elettrici. Le istituzioni internazionali sono ora chiamate a rivedere standard e regolamenti, prima che simili episodi diventino la norma.










































