Nella serata di venerdì 4 settembre 2026, alle 20:26, un terremoto di magnitudo 2.5 è stato registrato 3 chilometri a nord di Montefiorino (MO), sull’Appennino modenese.
Secondo i dati disponibili, la scossa è stata localizzata a una profondità di circa 44 chilometri, una caratteristica che può influire sulla propagazione delle onde sismiche. Eventi di questa entità sono generalmente classificati come lievi e, nella maggior parte dei casi, non provocano danni a persone o edifici.
Le caratteristiche della scossa
L’evento ha presentato i seguenti parametri:
- Magnitudo: 2.5
- Data e ora: 4 settembre 2026, ore 20:26
- Epicentro: 3 km a nord di Montefiorino (Modena)
- Profondità: 44 km
La profondità relativamente elevata rende spesso queste scosse meno intense in superficie rispetto a terremoti con ipocentro più superficiale, pur rimanendo chiaramente rilevabili dalla rete sismica.
Perché l’Appennino modenese è una zona sismica
L’area dell’Appennino modenese rientra tra le zone italiane caratterizzate da una moderata attività sismica. La presenza di faglie attive legate ai movimenti della catena appenninica determina la registrazione periodica di terremoti, generalmente di bassa o moderata magnitudo.
Il monitoraggio continuo consente di rilevare anche eventi di lieve entità, contribuendo allo studio dell’evoluzione sismica del territorio e all’aggiornamento delle banche dati dedicate.
Nessuna segnalazione di criticità
Al momento della rilevazione del terremoto a Montefiorino, non risultano segnalazioni di danni o particolari criticità. Una scossa di magnitudo 2.5 rappresenta infatti un evento generalmente contenuto, anche se può essere percepito dalle persone che si trovano nelle immediate vicinanze dell’epicentro, soprattutto ai piani alti degli edifici o durante le ore serali, quando il rumore ambientale è ridotto.
Le autorità e gli enti di monitoraggio continuano comunque a osservare l’evoluzione dell’attività sismica nell’area.








































