Prosegue l’attività sismica nei Campi Flegrei, dove anche oggi si è registrata una nuova sequenza di terremoti che conferma il perdurare dello sciame sismico nell’area vulcanica a ovest di Napoli. Le rilevazioni mostrano numerosi eventi concentrati tra la tarda serata di ieri e le prime ore di oggi, con scosse superficiali avvertite in diversi comuni dell’area flegrea.
Secondo i dati riportati, la magnitudo massima registrata nelle ultime ore è stata di 3.1, mentre diversi altri terremoti hanno avuto una magnitudo compresa tra 2.0 e 3.0.
Sciame sismico ancora in corso
L’attività è iniziata nella serata precedente con una scossa di magnitudo 4.7, seguita da numerosi eventi di assestamento che si sono susseguiti durante tutta la notte.
Tra i terremoti più significativi figurano eventi di magnitudo 3.8, 3.1 e 3.0, accompagnati da numerose scosse di entità inferiore comprese tra 2.0 e 2.9. La frequenza degli eventi conferma il perdurare dello sciame sismico, un fenomeno tipico dell’area dei Campi Flegrei.
Le profondità ipocentrali risultano generalmente molto basse, comprese tra 0 e 3 chilometri, caratteristica che rende queste scosse più facilmente percepibili dalla popolazione.
Le scosse registrate oggi
Nel corso della mattinata sono stati rilevati diversi terremoti, tra cui:
- Magnitudo 3.1 alle 05:47;
- Magnitudo 3.0 alle 05:49;
- Magnitudo 2.5 alle 07:45;
- numerosi eventi di magnitudo compresa tra 2.0 e 2.4 distribuiti nell’arco della notte e delle prime ore del mattino.
L’elevato numero di eventi ravvicinati è tipico degli sciami sismici che interessano periodicamente la caldera flegrea.
Perché i Campi Flegrei continuano a tremare
I Campi Flegrei rappresentano una delle aree vulcaniche più monitorate al mondo. L’origine della sismicità è strettamente collegata al fenomeno del bradisismo, ovvero il lento sollevamento e abbassamento del suolo provocato dalla pressione dei fluidi presenti nel sottosuolo.
L’accumulo di tensioni nelle rocce genera frequenti terremoti, generalmente superficiali, che possono verificarsi anche in rapida successione durante uno stesso sciame sismico.
Negli ultimi anni il fenomeno è stato accompagnato da un progressivo sollevamento del suolo, costantemente osservato dagli strumenti di monitoraggio.
Nessuna variazione del livello di allerta
Gli esperti sottolineano che la sequenza sismica rientra nell’attuale fase di attività della caldera e che, allo stato attuale, non sono state comunicate variazioni del livello di allerta vulcanica.
Il sistema di monitoraggio resta operativo 24 ore su 24 attraverso reti sismiche, GPS, inclinometri e strumenti geochimici che consentono di seguire in tempo reale l’evoluzione del fenomeno.
Monitoraggio costante della caldera
La continua registrazione di terremoti ai Campi Flegrei conferma come l’area resti sotto stretta osservazione scientifica. La presenza di sciami sismici, pur rappresentando un elemento caratteristico della dinamica della caldera, richiede un monitoraggio costante per valutare eventuali evoluzioni del quadro geofisico.
Resta alta l’attenzione sull’area, dove prosegue il monitoraggio continuo dell’attività sismica e dei suoi possibili sviluppi.


































