Un terremoto di magnitudo 6.5 ha colpito il tratto di mare delle Fox Islands, nell’arcipelago delle Isole Aleutine, in Alaska (Stati Uniti). Il sisma è stato registrato alle 16:19:54 UTC del 17 settembre 2026 (18:19 in Italia) e ha avuto una profondità di circa 99 chilometri.
L’epicentro è stato localizzato in mare, in una delle aree sismicamente più attive dell’intero Pianeta.
Perché l’area è tra le più sismiche del mondo
Le Isole Aleutine si trovano lungo il cosiddetto Anello di Fuoco del Pacifico, la fascia che concentra la maggior parte dei terremoti e delle attività vulcaniche mondiali.
Qui la placca Pacifica scorre sotto la placca Nordamericana, un processo geologico che genera con frequenza terremoti anche di elevata intensità. Eventi superiori a magnitudo 6 sono relativamente comuni in questa regione e vengono costantemente monitorati dagli istituti geofisici internazionali.
Nessuna segnalazione di danni
Al momento non sono stati diffusi rapporti su danni a edifici, feriti o vittime. Anche l’epicentro in mare e la profondità del terremoto potrebbero aver contribuito a limitare gli effetti nelle aree abitate.
Le autorità e i centri di monitoraggio continuano comunque ad analizzare l’evento per verificare l’eventuale evoluzione della situazione e la possibile registrazione di repliche nelle ore successive.
Monitoraggio costante dell’attività sismica
I grandi terremoti che interessano il Pacifico settentrionale vengono osservati con particolare attenzione, sia per il rischio di repliche, sia per valutare eventuali effetti sulle aree costiere.
La regione delle Aleutine rappresenta uno dei principali laboratori naturali per lo studio della dinamica delle placche tettoniche e continua a essere tra le zone con la più elevata attività sismica a livello globale.

































