La busta paga di giugno 2025 porterà una gradita novità per i dipendenti pubblici: un rimborso medio di 480 euro. L’importo è legato al ripristino del taglio del cuneo fiscale, sospeso da gennaio per motivi tecnici. A confermarlo è il Ministero dell’Economia, che ha annunciato la riattivazione dei benefici fiscali direttamente nel cedolino del prossimo mese.
Perché il bonus era stato sospeso
Il mancato accredito nei primi cinque mesi dell’anno è stato causato da interventi sulla piattaforma informatica NoiPa, utilizzata per la gestione degli stipendi pubblici. L’aggiornamento è stato richiesto dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, nell’ambito degli adeguamenti previsti dalla Legge di bilancio 2024.
Cosa riceveranno i lavoratori
Il rimborso di giugno sarà così composto:
- 80 euro circa per la mensilità di giugno;
- 400 euro di arretrati relativi ai mesi da gennaio a maggio.
L’importo varia a seconda del reddito, ma in media i lavoratori riceveranno 480 euro netti. Si tratta di una misura legata al taglio del cuneo fiscale, introdotto per alleggerire il peso delle tasse sul lavoro e aumentare il netto in busta.










































